Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Pa, prime modifiche alla pdl sulle auto elettriche: obbligo dal 2020

auto_elettriche__il_fai_da_te_6393 28 agosto 2017

ROMA (Public Policy) - Dal 1° gennaio 2020 le Pubbliche amministrazioni saranno obbligate ad acquistare auto elettriche. E dovranno essere almeno il 70% di quelle da rinnovare. È questa la nuova riformulazione della proposta di legge sulle auto elettriche nella Pa, dopo il primo esame degli emendamenti in commissione Affari costituzionali alla Camera. I lavori, viene riferito, potrebbero ricominciare a settembre. Il calendario dei lavori, però, sarà deciso in base alla discussione sulla legge elettorale, che impegnerà per diversi giorni i deputati della commissione (a partire dal 5 settembre).

La proposta di legge sulle auto elettriche è stata presentata diverso tempo fa dal deputato Des-Cd, Gian Luigi Gigli, che ne è anche il relatore. L'esame del provvedimento si concluderà con la discussione della parte relativa alle ricariche, che al momento è stata accantonata. Vediamo le novità introdotte fino a questo momento.

AUTO A RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE

Il provvedimento punta a rinnovare il parco macchine delle amministrazioni pubbliche con mezzi a "ridotto impatto ambientale e a basso consumo energetico".

OBBLIGO DAL 2020

L'obbligo scatta dal 2020. Rispetto al testo originario, l'attuale versione - riscritta con un emendamento di Forza Italia riformulata dal relatore - prevede che l'obbligo riguarda "una quota non inferiore al 70% di quella complessiva del parco veicoli da rinnovare". Allo stesso tempo si punta alla "progressiva dismissione" del vecchio parco macchine e delle vetture non riqualificate.

CHI RIGUARDA

Tutte le Pubbliche amministrazioni, comprese le autorità indipendenti, la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, l'Anas e per i servizi istituzionali svolti nell'area tecnico-amministrativa della difesa. Dal 2020 l'obbligo scatta anche per i comuni.

E LE REGIONI?

Anche le Regioni con il tempo dovranno adeguarsi. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Governo dovrà stipulare di un'intesa per assicurare l'armonizzazione degli interventi e degli obiettivi comuni sul territorio nazionale. Le Regioni dovranno recepire le nuove regole entro sei mesi dal via libera della pdl.  (Public Policy) SOR

© Riproduzione riservata