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PA, REPORT AGORÀ DIGITALE: DONNE DI SINISTRA AMMINISTRATORI PIÙ TRASPARENTI

08 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 8 feb - Le amministrazioni del
Nord-Est sono le più trasparenti, specialmente se di
centrosinistra e guidate da una donna. Sono queste alcune
delle principali indicazioni che sono emerse da "Il tuo
sindaco ti dice come spende i tuoi soldi?", report sulla
trasparenza della Pubblica amministrazione italiana
realizzato da Agorà Digitale con l'aiuto di oltre 700
cittadini. I dati analizzati sono frutto della Settimana
della trasparenza, mappatura di oltre mille Pa italiane
realizzata tra il 21 e il 27 gennaio scorso.

Il team del portale "Era della trasparenza" e i cittadini
hanno effettuato verifiche sulla sezione "Amministrazione
aperta" sui siti ufficiali degli enti pubblici. L'articolo
18 del decreto sviluppo varato dal governo Monti impone a
tutte le Pa italiane di pubblicare in questo spazio tutti i
dati sulle spese superiori ai mille euro effettuate da
luglio 2012. Un obbligo entrato in vigore il 1° gennaio
scorso.

Il quadro, stando alle rilevazioni effettuate dai
cittadini, sarebbe quello di una generalizzata mancanza di
allineamento alle nuove norme. Ad esempio, nella media delle
valutazioni ottenute dalle diverse Pa aggregandole a livello
regionale, in una scala compresa tra 0 e 3 il valore più
alto è l'1,31 registrato dagli enti del Friuli Venezia
Giulia. È risultato impossibile assegnare un valore alla
facilità di visualizzazione dei dati in Trentino Alto Adige,
Calabria e Molise.

Inoltre, essendo vicine elezioni politiche e
amministrative, è stato chiesto ad amministratori e
candidati di sottoscrivere una lista di impegni per il
rispetto delle norme sugli Open Data (oltre quaranta
firmatari, tra i quali i candidati premier Antonio Ingroia e
Oscar Giannino).

LA TRASPARENZA PER COALIZIONE
Le Pubbliche amministrazioni sono state divise per
coalizione di Governo.

La valutazione è stata fatta secondo la conformità dei dati
all'articolo 18 del decreto sviluppo, alla loro facilità di
visualizzazione e alla facilità di accesso alla sezione
"Amministrazione aperta".

Il maggior numero di enti pubblici, sia di centrosinistra che
di centrodestra, ha una media bassa per quanto riguarda la
conformità alla normativa e la facilità di visualizzazione.
C'è un gap importante tra queste due voci e la facilità di
accesso, il che vorrebbe dire che la maggioranza delle Pa ha
già predisposto una sezione "Amministrazione aperta" ma che
è ancora nella sua fase iniziale e quindi priva di dati.

LE PROVINCE PIÙ TRASPARENTI
È stata stilata una classifica delle 10 Province più
trasparenti ordinate per conformità dei dati alla normativa
vigente. La città più conforme alle regole è Vicenza,
seguita da Ravenna e Asti. Agli ultimi posti ci sono
Vercelli e Arezzo.

Ravenna e Asti, insieme ad Udine, spiccano per facilità di
accesso e Piacenza per facilità di visualizzazione.

ANALISI DI GENERE
Delle 518 segnalazioni effettuate dai cittadini esterni al
team di "Era della Trasparenza", il 76,6% proviene da uomini
e il 23,4% da donne.

Per quanto riguarda i responsabili delle amministrazioni
suddivisi per sesso, i cittadini hanno verificato che le
donne, rispetto agli uomini, hanno reso più facile sia
l'accesso alla sezione "Amministrazione aperta", sia la
visualizzazione dei dati sulla trasparenza. Sostanzialmente
uguale è la conformità dei dati all'articolo 18 del decreto
sviluppo.

LA PARTE D'ITALIA PIÙ TRASPARENTE
Il nostro Paese è stato analizzato secondo macroregioni:
Nord, Sud, Centro e Isole. Spicca una performance buona per
le Isole, che va letta con cautela essendo basso il numero
delle amministrazioni. Nonostante questo, le Isole si
piazzano al secondo posto dopo il Nord, seguite dal Centro e
dal Sud. (Public Policy)

DAP

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