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PAPA, DAL MONDO POLITICO 'GRATITUDINE' PER BENEDETTO XVI. PRIMI COMMENTI

11 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 11 feb - Una notizia che spiazza un
po' tutti i leader politici quella delle dimissioni
'annunciate' da Benedetto XVI e che irrompe così con forza
nella campagna elettorale. Tra i primi a commentare la
decisione del Papa di lasciare il Pontificato il prossimo 28
febbraio, il presidente del Consiglio Mario Monti, che si
dice 'molto scosso' per una notizia che definisce via
twitter 'inattesa'.

'E' una decisione di portata storica - spiega anche il
leader Pd Bersani dai microfoni di Radio 105 - fatta da un
Papa che non la prende certo per debolezza'. E' un grande
teologo che ha messo la teologia al servizio della Chiesa'.
Dunque per il candidato premier del centrosinistra si tratta
di 'un gesto di impostazione e di novità per il futuro'.

Dal segretario del Pdl il riconoscimento invece 'doveroso'
della grandezza di un pontificato e di un Papa che, afferma
Alfano 'ha saputo guardare al cuore della crisi del nostro
tempo, individuandone le radici antropologiche prima che
economiche'.

Gratitudine a Benedetto XVI anche dall'ex premier Romano
Prodi: 'con questo gesto innovativo e imprevedibile -
sottolinea - ha voluto dare una profonda trasformazione
alla Chiesa.

'E' un fatto enorme - ha aggiunto l'esponente dei
democratici Massimo D'Alema - difficile da commentare'. Se
il Santo Padre ha deciso di lasciare il pontificato -
secondo l'ex ministro degli esteri - favorendo un ricambio,
lo ha fatto innanzitutto per amore della Chiesa e pensando
che il ricambio possa assicurare una guida nella pienezza
delle sue funzioni'.

Dal Papa 'un gesto
rivoluzionario' invece per il leader dell'Udc Pier
Ferdinando Casini che su Benedetto XVI aggiunge: un 'uomo
straordinario, forse fragile nel fisico, ma che ha
dimostrato di avere una spiritualità eccezionale'.

'Grande turbamento' per l'annuncio di Benedetto XVI lo
manifesta anche il leader di Sel Nichi Vendola che però
manifesta 'grande rispetto di fronte ad una scelta che
rappresenta uno sconvolgimento epocale di cui - afferma -
siamo allo stesso tempo protagonisti e spettatori.

'Colpito dalla notizia perché credente', il commento
lapidario del candidato del centrodestra alla presidenza
della Regione Lazio Francesco Storace. Le dimissioni di
Benedetto XVI sono lette dal segretario del Psi Riccardo
Nencini come 'un atto di responsabilità, che lo umanizza
profondamente".

Nelle dimissioni annunciate dal Pontefice chiosa invece il
candidato del centrosinistra alla Regione Lazio Nicola
Zingaretti 'si riconosce l'incredibile coraggio di una
scelta difficilissima, assunta per il bene della chiesa'.

Di gesto di 'smisurato coraggio' parla il pidiellino
Maurizio Lupi, mentre il candidato premier di Fare per
fermare il declino Oscar Giannino osserva: 'il Pontefice
assume una decisione sulla quale tutti hanno di che
riflettere'. Quindi spiega: 'per primo il Papa si è
convinto, in relazione alle sue forze e alla sua età, di
rinunciare al Soglio per il bene della Chiesa.

E' una decisione che farà storia'. 'Senza voler fare accostamenti
impropri - conclude - diventa però evidente che analoghe
considerazioni dovrebbero essere condivise e assunte da chi,
nella politica e nelle istituzioni, senza titoli per parlare
ex cathedra, resta invece convinto di prolungare per decenni
ruoli e incarichi alla guida del Paese'. (Public Policy)

FEG

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