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Il parere sul Jobs act che ha diviso Pd e Ncd

lavoro 18 febbraio 2015

ROMA (Public Policy) - Prevedere la reintegra qualora il licenziamento collettivo sia esercitato senza l'ossservanza della forma scritta. È una delle tre condizioni contenute nel parere espresso dalla commissione Lavoro alla Camera al decreto legislativi che introduce il contratto a tutele crescenti in attuazione del ddl delega lavoro (Jobs act).

Una seconda condizione prevede che sia assicurata la reintegra in caso di licenziamento per giustificato motivo o giusta causa "in cui sussista una evidente sproporzione tra la sanzione del licenziamento e l'addebito disciplinare contestato", mentre una terza condizione chiede al governo di aumentare la misura minima e massima delle indennità dovute in caso di licenziamento per giustificato motivo o giusta causa.

Tra le 7 osservazioni, invece, la richiesta di valutare l'opportunità di precisare che le norme contenute nel dlgs non si applicano al settore pubblico e che l'onere della prova , in caso di licenziamento, della sussistenza della giusta causa o giustificato motivo sia a carico del datore. A favore del parere ha votato il Pd, mentre Ap ha votato contro. (Public Policy) FRA

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