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PARITÀ DONNA-UOMO NEL MONDO: L'ITALIA PERDE SEI POSIZIONI

241012-sexes 26 ottobre 2012

(Public Policy) - Roma, 25 ott - L'Italia continua a far
male quando si tratta di dare uguali opportunità economiche
e politiche alle donne.

Il Gender Gap Report elaborato dal Forum mondiale
dell'economia (Wef), fotografa annualmente la situazione,
quest'anno in 153 Paesi, mettendo a confronto le opportunità
economiche (di occupazione e salario), politiche
(partecipazione alle istituzioni), formative e di salute.
L'Italia, che l'anno scorso era al 74esimo posto, scende al
numero 80, ultima tra i Paesi europei, insieme a Cipro (79),
Ungheria (81) e Grecia (82).

Il rapporto misura più che il livello effettivo di risorse
disponibili in ogni paese, il gap, il divario, tra donne e
uomini nel raggiungimento di quelle risorse.

IN DETTAGLIO: BRAVE A SCUOLA, MA DISOCCUPATE
Sono quattro gli indici che contribuiscono al
posizionamento del Paese: la partecipazione economica, il
livello di istruzione, il tasso di longevità, la salute e il
potere politico.

L'Italia si colloca in modo peggiore per il primo, al
101esimo posto, penultima fra i paesi dell'Unione europea,
peggio fa solo Malta. Scandagliando il dato si scopre che le
donne soffrono soprattutto per le differenze salariali e per
l'assenza in posizioni di vertice, come senior manager e
official.

Segue nella classifica dei peggiori, il dato sulla salute e
l'aspettativa di vita. L'Italia si colloca al posto numero
76. Quindi c'è il potere politico. L'Italia, anche qui è
agli ultimi posti tra i 'compagni' europei, dovrebbe fare
gli sforzi più grandi per recuperare. L'indice infatti,
registra una disuguaglianza macroscopica: le donne in
Parlamento sono solo il 22%, quelle nel Governo il 17% e non
abbiamo mai avuto un capo di Stato donna.

Quindi, ci sono le opportunità d'istruzione, e qui l'Italia
non si colloca male, è sotto la metà della classifica, al
65esimo posto. Le italiane fanno molto meglio dei loro
concittadini maschi, quando si tratta di conseguire un
titolo di studio superiore come la laurea, ma anche per
diploma e scuola primaria siamo alla parità. L'unica nota
positiva di tutto il report.(Public Policy)

LAP

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