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Parità dei sessi nel Csm, ecco la proposta Ferranti (Pd)

csm 24 ottobre 2017

ROMA (Public Policy) - Ricomincia questa settimana il suo iter, in commissione Giustizia alla Camera, la proposta di legge a prima firma Donatella Ferranti (Pd) che mira a riequilibrare la presenza dei sessi all'interno del Consiglio superiore della magistratura.

La parlamentare lamenta infatti un processo di selezione dei candidati svantaggioso per le donne, da compensare, secondo la nuova proposta di legge, tramite un meccanismo della doppia preferenza di genere.

Al di là di un riferimento concettuale al principio di parità da conseguire nella composizione del Consiglio, il testo propone infatti che si possano presentare due candidature in ciascuno dei collegi previsti solo se si prevede l'alternanza dei sessi.

L'elenco dei candidati presentati, poi, seguirà "un ordine alternato per sesso e, per ciascun sesso, l'ordine alfabetico".

In più, si potranno esprimere due voti, non più soltanto uno, ma il secondo dovrà andare a un candidato di sesso diverso dal primo, pena la nullità della seconda preferenza. Inoltre, in caso di parità tra i voti tra candidati di sesso diverso prevale quello meno rappresentato nel Consiglio precedente, altrimenti quello più anziano nel ruolo. (Public Policy) ELI

 

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