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In Parlamento è stato approvato il ddl sull'Occar. Ovvero?

difesa 22 novembre 2016

di Luca Iacovacci

ROMA (Public Policy) - Modificare le procedure decisionali, come proposto dal Consiglio di sorveglianza dell'Organizzazione, in modo da cambiare l'elenco delle materie in cui nell'Occar (Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti) si decide a maggioranza qualificata rinforzata.

L'obiettivo? Incrementare "la cooperazione multinazionale sui programmi di armamento, per mantenere e incrementare l'efficienza delle nostre Forze armate in tempi di ristrettezze economiche, favorendo anche l'adesione all'Occar di nuovi stati", come sostenuto dal relatore, Carlo Pegorer (Pd).

È quanto prevede, in sintesi, il ddl approvato definitivamente la scorsa settimana al Senato (dopo l'ok della Camera a luglio scorso) che ha autorizzato la ratifica e l'esecuzione della decisione del Consiglio di sorveglianza recante modifiche all'allegato IV della Convenzione sull'Occar, fatta a Roma il 10 giugno 2014.

La Convenzione tra Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Irlanda del Nord sull'istituzione dell'Organizzazione prevede infatti, in linea generale, che tutte le decisioni siano prese dagli Stati membri all'unanimità, fatta eccezione per quelle relative alle materie indicate dall'allegato IV (quello modificato) che vengono adottate secondo maggioranze specifiche.

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