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Dalla bicamerale ai decreti: al Parlamento piacciono le banche

banche 27 giugno 2017

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - A farla da padrone, dentro e fuori il Parlamento, continua a essere il tema banche. Nella settimana appena conclusa la Camera ha approvato in via definitiva il ddl di costituzione di una commissione bicamerale d'inchiesta sul sistema bancario.

Si è chiuso così un iter durato oltre un anno: i 13 ddl in questione vennero infatti depositati in Senato a gennaio del 2016, sull'onda della polemica sugli obbligazionisti azzerati di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti.

Ora si dovrà costituire una commissione bicamerale d'inchiesta sul sistema bancario italiano che conterà 40 membri tra deputati e senatori e dovrà concludere i propri lavori entro un anno dalla costituzione.

Proprio questa settimana inizierà alla Camera l'iter del dl Banche varato due settimane fa, quello con cui è stato sospeso per sei mesi il rimborso di un bond di Veneto banca: il decreto dovrà passare l'esame delle pregiudiziali di costituzionalità nell'aula di Montecitorio e quindi inizierà l'esame martedì pomeriggio in commissione Finanze.

Nel corso dell'esame si fonderà con il più recente decreto salva banche venete, varato domenica, che decreta il salvataggio, grazie all'intervento di Intesa San Paolo, di Veneto banca e Popolare di Vicenza. Uno dei due decreti sarà un decreto "a perdere" e verrà inserito nell'altro, così da accelerare i tempi di conversione di entrambi.

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@VioC

 

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