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Partecipate bis in Cdm: il testo definitivo

partecipate pa 09 giugno 2017

ROMA (Public Policy) - "L'assemblea della società a controllo pubblico può disporre", con delibera motivata e per "specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa", nonché "tenendo conto delle esigenze di contenimento dei costi", che la società sia amministrata da un consiglio di amministrazione composto da tre o cinque membri, ovvero che sia adottato uno dei sistemi alternativi di amministrazione e controllo" previsti dal Codice civile.

Lo stabilisce una bozza del dlgs Partecipate bis, correttivo del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, entrato nel pre-Cdm di giovedì e poi approvato in Consiglio dei ministri, di cui Public Policy ha preso visione.

Quanto alla classificazione delle società a controllo pubblico e ai criteri di determinazione della remunerazione degli amministratori, inoltre, la bozza prevede che, per il caso di società controllate dalla regione o da enti locali, il decreto del Mef sul punto sia adottato "previa intesa in Conferenza unificata", e non semplicemente "sentita la Conferenza unificata per i profili di competenza".

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MAD

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