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Partecipate, Mef: il tetto ai compensi è stato applicato in 6 società su 20

nomine 24 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - Nel 2013 il tetto ai compensi dei manager delle società controllate dal Mef ma non quotate in borsa (fissato, prima del 1 maggio 2014, al compenso del primo presidente della Corte di Cassazione) è stato applicato solo in 6 società su 20 controllate dal Mef: Anas, Invitalia, Coni servizi, Sogin, Mefop e Invimit. Lo si legge in un rapporto sullo stato di attuazione del regolamento sui compensi per gli amministratori delle società non quotate controllate direttamente dal Mef, inviato dal ministro Pier Carlo Padoan ai presidenti di Camera e Senato, di cui Public Policy ha preso visione.

Il rapporto analizza l'applicazione delle regole sul tetto agli stipendi dei manager e del numero dei Cda analogamente all'anno 2013 e alle controllate del Mef non quotate in borsa. Si tratta di Anas, Rai, Invitalia, Coni, Consap, Consip, Enav, Eur, Gse, Ipzs (Zecca dello Stato), Sogei, Sogin (Gestione degli impianti nucleari), Arcus (Gestione dell'arte, della cultura e dello spettacolo), Istituto Luce-Cinecittà, Italia lavoro, Ram (Rete autostrade mediterranee), Mefop (Società per lo sviluppo dei fondi pensione), Sogesid (Società per la gestione degli impianti idrici), Studiare sviluppo, Invimit (Investimenti immobiliari italiani società di gestiopne del risparmio).

Nel rapporto si legge che nel 2013 le regole sono state applicate solo in 6 di queste 20 società perché "il limite ai compensi si applica a decorrere dal primo rinnovo degli organi amministrativi" e solo Anas, Invitalia, Coni, Sogin, Mefop e Invimit hanno rinnovato i consigli di amministrazione nel corso del 2013. Nel rapporto si legge anche che "non è stata invece assoggettata" alle norme del tetto ai compensi "Ferrovie dello Stato Spa, il cui consiglio di amministrazione è stato rinnovato in data 9 agosto 2013, in quanto trattasi di società emittente strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati". Padoan nel rapporto ricorda anche che nel corso del 2014 con il dl Irpef si è stabilito di fissare il tetto agli stipendi, a partire dal 1 maggio 2014, a 240mila euro.(Public Policy) VIC

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