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Tra partecipate e Regioni c'è di mezzo la Corte dei conti

partecipate nomine 15 aprile 2016

ROMA (Public Policy) - Nonostante il via libera di Regioni e Comuni al dlgs Madia sulle società partecipate rimane aperta la questione legata al controllo della Corte dei conti.

Come anticipato da Public Policy, nel suo parere la Conferenza unificata dovrebbe aver posto alcune condizioni che riguardano il parere preventivo dei magistrati contabili sull'apertura di nuove spa partecipate, previsto dall'articolo 5 del nuovo testo unico.

Il dlgs Madia - che attende il parere delle commissioni parlamentari - prevede che l'amministrazione partecipante invii alla sezione compotente della Corte dei conti l'atto deliberativo per la costituzione di una nuova società (o partecipazione), per consentire ai magistrati di verificare la "coerenza" con il piano di razionalizzazione delle spa partecipate, previsto dallo stesso dlgs Madia.

Secondo gli enti locali, però, il dlgs sembrerebbe introdurre una forma di controllo sugli atti deliberativi di costituzione o acquisto di partecipazioni degli enti stessi, senza specificarne "la natura".

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SOR

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