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PARTITI, ALFANO: I PRIMI CDM HANNO SEGNATO IL PERCORSO VOLUTO DAL PDL

alfano 03 giugno 2013

VERSO IL VOTO, SCONTRO MONTI-BERLUSCONI. LEADER PDL: 'SE LUI FUORI MI UBRIACO'

LO DICE IL MINISTRO DELL'INTERNO IN UN'INTERVISTA AL GIORNALE

(Public Policy) - Roma, 3 giu - "I primi Consigli dei
ministri hanno segnato il percorso che ci eravamo dati con
gli otto punti di Berlusconi", tra cui cancellazione
dell'Imu e abolizione del finanziamento ai partiti. Lo dice
in un'intervista al Giornale il ministro dell'Interno (e
segretario del Pdl) Angelino Alfano.

Per quanto riguarda l'abolizione (comunque graduale) del
finanziamento
, il titolare del Viminale parla di "approccio
ragionevole e di buon senso per consentire che mentre si
elimina il finanziamento pubblico i partiti possano
spostarsi sui contributi privati e sul 2×1000. Finalmente -
sottolinea Alfano - si arriva al finanziamento privato
lecito e si supera il finanziamento illecito e l'abuso dei
rimborsi che avevano caratterizzato la Prima e la Seconda
Repubblica".

Sulla cancellazione dell'Imu prevista entro il 30 agosto,
conferma il segretario Pdl, "non si torna indietro", ma è
chiaro che non basta: "Intanto serve arrivare a zero tasse
per chi assume giovani disoccupati visto che la tassazione
si mangia la metà di quanto un imprenditore si toglie di
tasca. Poi bisogna liberare l'impresa dalla camicia di forza
della burocrazia".

Una strategia di ripresa in cui, dice Alfano, sarebbe
"contraddittorio aumentare l'Iva". Il ministro parla poi di
"aperture importanti nel Pd" sul presidenzialismo, tema caro
al Popolo della libertà e al suo leader Silvio Berlusconi:
"I segnali arrivati da Renzi, da Veltroni e dallo stesso
Enrico Letta sono molto confortanti". Tempistica? "I 18 mesi
previsti dall'articolo 138 della Costituzione".

Per quanto riguarda la legge elettorale, Alfano è convinto
che "prima vengono le riforme costituzionali e poi, alla
fine del percorso, la legge elettorale. Che deve esserne
conseguenza [...] Mettere la riforma elettorale, su cui non
c'è accordo tra le forze che sostengono la maggioranza, al
primo posto, è un modo per creare problemi al governo".

Secondo il segretario il Pdl va avanti "con sempre maggior
forza. Con il leader che ha più consenso non solo negli
ultimi venti anni ma negli ultimi venti giorni [...] E sono
al governo - conclude rispondendo a una domanda sulla
questione del doppio incarico, vicepremier e segretario di
partito - proprio in quanto segretario del Pdl. Per
tutelarne valori, convinzioni e programmi". (Public Policy)

GAV

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