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PARTITI, ATTUAZIONE ART.49 COST: INSERIRE O MENO LA PARITÀ DI GENERE?

gender 29 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 29 nov - Assicurare negli organi
collegiali dei partiti la presenza paritaria di donne e
uomini. Lo chiede un emendamento (ancora da votare) di
Salvatore Vassallo (Pd) al testo discusso (ormai da aprile
del 2011, e che ha pochissime possibilità di essere votato
entro la legislatura) in commissione Affari costituzionali
alla Camera in merito all'attuazione dell'articolo 49 della
Costituzione (quello, appunto, sui partiti politici).
La proposta recepisce 15 pdl (tra cui quelle del segretario
Pd Pier Luigi Bersani e del leader Udc Pier Ferdinando
Casini), in tutto 5 articoli.

L'emendamento di Vassallo ha acceso un dibattito, durante
l'ultima seduta in commissione, a causa del parere contrario
del relatore, Andrea Orsini (Pt). Le motivazioni, stando a
quanto dichiarato dallo stesso Orsini (in questo
spalleggiato dalla Lega Nord) sono queste: "Nel normare la
vita dei partiti politici, bisogna cercare di non essere
invasivi. L'accoglimento di meccanismi di parità di genere è
- per il deputato di Popolo e territorio - una valutazione
politica di ogni singolo partito, che sarà sottoposta al
giudizio degli elettori. Inoltre i partiti politici sono
associazioni spontanee di cittadini, tutte giuridicamente
legittime, sia nel caso, ad esempio, di un partito di sole
donne o di un partito di carattere 'maschilista'".

L'emendamento di Vassallo sarebbe aggiuntivo del comma 2,
lettera E, dell'articolo 3: "Ogni partito deve indicare nel
proprio statuto i criteri con i quali è assicurata la
presenza delle minoranze in tutti gli organi collegiali non
esecutivi".

LA REPLICA DELLE DONNE DELLA I COMMISSIONE
La deputata democratica Sesa Amici, che ha presentato un
emendamento simile a quello di Vassallo, ha risposto così a
Lega e Orsini: "Il mio emendamento e quello di Vassallo non
hanno un carattere precettivo, tendono ad assicurare solo le
modalità di parità di accesso, lasciandone la definizione ai
singoli soggetti. Riguardo all'esistenza di un partito di
sole donne, è sicuramente legittimo, in quanto dotato di una
propria natura giuridica. Ma il problema è un altro ed è
basato sul fatto che un meccanismo democratico non può non
prevedere la partecipazione sia di uomini che di donne".
L'ex ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini
(Pd) ha ricordato invece a Orsini che "è in atto una
revisione del valore di eguaglianza come valore di
riconoscimento della differenziazione. Negare la parità è
negare l'uguaglianza".

Anche la deputata del Pdl, Beatrice Lorenzin, è intervenuta
a difesa dell'emendamento Vassallo: "In questa legislatura
si sta procedendo in modo frammentario all'approvazione di
norme sulla parità di genere, che hanno riguardato, in
particolare, i consigli di amministrazione e le elezioni
degli enti locali. È necessario un sistema di pari
opportunità di accesso negli organi decisionali anche nella
scelta delle candidature, per ottenere, come risultato
finale, una classe dirigente paritetica". Oggi pomeriggio,
salvo rinvii, si torna a discutere. (Public Policy)

GAV

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