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PARTITI, CIVATI SEMPRE PIÙ 'PONTIERE' PD-M5S. MESSORA: RAGIONA CON COSCIENZA

GOVERNO, CIVATI: ASTENSIONE? NON AVEVAMO PARLATO DI MAGGIORANZA SENZA MARGINI DI TEMPO 12 aprile 2013

civati

(Public Policy) - Roma, 12 apr - Pippo Civati sempre più
"pontiere" tra Pd e Movimento 5 stelle. Lui uno di quelli
nel Pd ad aver proposto un governo con premier proposto dal
M5s, lui uno di quelli rimasti in Aula alla Camera durante
l'occupazione a 5 stelle di martedì.

Oggi, sulla sua pagina Facebook, uno dei responsabili della
comunicazione del M5s, Claudio Messora, posta un recente
post di Civati sulla costituzione delle commissioni
permanenti.

Messora scrive: "Per chi ragiona secondo coscienza, come
Pippo Civati, la risposta alla questione della formazione
delle commissioni parlamentari è una sola, e non cambia
nulla essere o non essere del Pd o del M5s".

Nel suo post Civati l'8 aprile scriveva: "Il Pd al Senato
ha già designato i propri membri delle commissioni
permanenti. Alla Camera deve fare la stessa cosa. Subito
dopo, deve convocare i propri deputati e senatori,
commissione per commissione, per condividere le proposte di
legge e le priorità che si intendono portare all'attenzione
degli altri gruppi parlamentari e degli elettori.

Contemporaneamente, deve dare mandato ai propri capigruppo
di sollecitare la convocazione delle commissioni presso la
presidenza di Camera e Senato".

"L'obiezione della mancanza di maggioranza e minoranza -
aggiunge Civati nel post - non ha alcun senso alla Camera,
dove la maggioranza c'è (a meno ovviamente che il Pd non
intenda spaccarsi in queste ore) e al Senato si può aggirare
la questione con un accordo tra gentiluomini: ove si
formasse una maggioranza, chi assume la presidenza deve
dichiararsi pronto a mettere in discussione il proprio
mandato. Non mi pare che il M5s possa sottrarsi a questo
impegno e se il Pdl non dovesse essere d'accordo, peggio per
il Pdl".

Infine un P.s: "Felice Casson mi scrive segnalandomi che la
formazione delle commissioni ha preceduto in 9 casi su 17
legislature la fiducia al governo. In alcuni casi solo l'ha
preceduta per pochi giorni, in altri per un mese. Per citare
i casi più significativi (andando a ritroso): nel 1992, 15
giorni prima; nel 1979, 25 giorni prima; nel 1976, 9 giorni
prima; nel 1953, un mese prima; nel 1948, 15 giorni prima".
(Public Policy)

VIC

 

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