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PARTITI, DDL IN AULA SENZA ACCORDO

Crowdfunding, a breve la piattaforma politica del Pd 25 settembre 2013

PARTITI, DDL IN AULA SENZA ACCORDO

(Public Policy) - Roma, 25 set - Nessun accordo in
commissione Affari costituzionali della Camera sul ddl
abrogazione del finanziamento pubblico diretto ai partiti.
L'unica scelta condivisa dal Pd e dal Pdl è stato il mandato
conferito ai relatori di portare oggi all'esame dell'aula
il provvedimento. Hanno votato a favore il Pd e il Pdl,
mentre il Movimento 5 Stelle, la Lega e Sel si sono astenuti.

Il presidente della commissione Affari costituzionali
Francesco Paolo Sisto, interpellato da Public Policy, ha
parlato chiaramente di "tristezza istituzionale". Sisto
tiene a precisare il senso delle parole affermate in
commissione: "L'ho detto. Trovo anomalo che un testo del
Governo fatto sulla base di una presunzione di accordo di
maggioranza sia bocciato da una parte di quella stessa
maggioranza. E su un tema - sottolinea il presidente - non
delicato ma delicatissimo. La forza dei numeri - conclude
-ha prevalso sulla ragione. Il testo c'è ed è quello del
governo emendato fin dove siamo riusciti a emendare. Meglio
questo che niente".

A sottolineare le divergenze tra il Pd e il Pdl, sono i
deputati del Movimento 5 Stelle: "Noi ci siamo astenuti
perché vogliamo che questo ddl vada in aula. Ripresenteremo
tutti i nostri emendamenti. Ma le differenze tra il Pd e il
Pdl sono troppe: non c'è accordo sul tetto, sulla
trasparenza, sulle sanzioni, sui controlli e sullo statuto".

Per far capire tutta la difficoltà di mediazione tra i due
partiti di maggioranza, i deputati Roberta Lombardi e Danilo
Toninelli
portano a esempio l'emendamento dei relatori sullo
Statuto. Nel testo originale, spiegano Lombardi e Toninelli,
si legge "la commissione di garanzia verificata la
conformità dello statuto alle disposizioni di cui
all'articolo 3" la frase però, puntualizzano i
pentastellati, è per il Pdl troppo vincolante, lega partito
ai requisiti statutari. Con il compromesso la frase è stata
riscritta: "Verificata la presenza nello statuto degli
elementi indicati dall'articolo 3"
. "Anche noi siamo per un
partito più leggero, ma in questo modo si è sacrificato il
controllo di sostanza a un controllo di forma". (Public Policy)

SAF

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