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PARTITI, DOPO REPORT L'ITALIA DEI VALORI CONVOCA UN'ASSEMBLEA GENERALE

31 ottobre 2012

(Public Policy) - Roma, 31 ott - Lo aveva chiesto per primo,
con un post sul suo sito (e poi con un'intervista sul Fatto
Quotidiano) Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera.
Adesso l'ufficio di presidenza del movimento guidato da
Antonio Di Pietro ha deciso di organizzare, a Roma, per il
prossimo mese di dicembre, un'assemblea generale dove
"verranno poste le basi delle regole per la proposizione di
un congresso straordinario".

Tutto nasce dopo la puntata di domenica scorsa di Report,
la trasmissione condotta da Milena Gabanelli su Rai3,
dov'era andata in onda un'inchiesta sulla gestione dei
finanziamenti elettorali da parte dei tesorieri dei partiti.
Una parte del servizio riguardava proprio la gestione dei
fondi dell'Italia dei valori.

Il leader Idv aveva risposto (non a Donadi, ma a Report e
alle critiche ricevute) sul suo profilo Twitter. "Carta
canta, niente di nuovo, tutto documentato", ha scritto l'ex
ministro, parlando di "calunnie". Ora è arrivata la nota
dell'ufficio di presidenza, pubblicata sul sito del partito.

"L'ufficio di presidenza dell'Italia dei valori - si legge
- ha unanimemente rinnovato la propria piena fiducia al
presidente Antonio Di Pietro. Nel contempo, ha svolto
un'approfondita analisi critica rispetto ai fatti, in alcuni
casi anche sottoposti al vaglio della magistratura, che
hanno coinvolto alcuni propri esponenti a livello locale.
Fatti che hanno reso ancor più stringente il bisogno di
individuare nuove e ulteriori regole per la selezione delle
candidature e per vincolare gli eletti sul territorio a
comportamenti coerenti con gli ideali e le finalità del
partito".

È per questo che l'Idv ha
deciso di "organizzare l'assemblea generale, aperta a tutti
gli eletti, gli amministratori e gli iscritti. In essa, tra
l'altro, verranno poste le basi delle regole per la
proposizione di un Congresso straordinario, aperto anche a
figure rappresentative di realtà e movimenti".

Non solo: si chiede inoltre di "introdurre e rendere
vincolanti alcune specifiche misure in materia di
trasparenza dei comportamenti individuali e delle scelte
politiche, impegnando i gruppi Idv presenti nei vari
Consigli regionali, a dotarsi di un proprio regolamento di
funzionamento interno, sulla base di uno schema-tipo, in via
di distribuzione, idoneo ad assicurare trasparenza nelle
decisioni e nella gestione delle risorse, con l'avvertenza
esplicita che i gruppi che non procederanno alla sua
adozione [...] saranno ritenuti non più riconducibili
all'Italia dei Valori".

E ancora: "Sottoporre le prossime candidature al Parlamento
nazionale e ai vari Consigli regionali, ove si svolgeranno
le rispettive elezioni (a cominciare da quelle del Lazio,
della Lombardia, del Molise e del Friuli Venezia Giulia),
alla preventiva pubblicazione in rete dei rispettivi
curricula dei candidati". Infine l'ufficio di presidenza
guarda con favore a "un'aggregazione politica riformista e
di centrosinistra, basata, in primo luogo, sulla coerenza
dei programmi, in alternativa a quelli sin qui realizzati
dal Governo Berlusconi, prima, e dal Governo Monti ora".
(Public Policy)

GAV

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