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PARTITI, ESPOSITO: MA CHE CI STANNO A FARE CIVATI E PUPPATO NEL PD?

Cancellieri, Civati (Pd): voto per disciplina di partito, ma resto a disagio 24 luglio 2013

PARTITI, ESPOSITO: MA CHE CI STANNO A FARE CIVATI E PUPPATO NEL PD?

(Public Policy) - Roma, 24 lug - "Ma che ci stanno a fare
Pippo Civati e Laura Puppato in un partito di cui non
condividono niente, e di cui non accettano neppure le regole
minime? È tollerabile che Civati qualche tempo fa sia venuto
nell'Alessandrino a sostenere un candidato locale non del
Pd? È accettabile che Laura Puppato sia venuta in Valle di
Susa a fare da sponda al movimento No Tav incurante delle
posizioni in materia del Pd torinese e piemontese?". Lo
scrive in una lettera pubblicata dall'Espresso il senatore
Pd Stefano Esposito, in risposta ad alcune domande del
settimanale.

"Se mi sorprendo - dice ancora il politico piemontese -
dell'atteggiamento dei vari Puppato e Civati è proprio
perché non sbuco dalla luna. È la prima volta, infatti, che
vedo degli eletti utilizzare in maniera spudorata e
irrispettosa nei confronti del gruppo politico di
appartenenza il meccanismo del dissenso al solo e unico
scopo di costruirsi visibilità e carriere personali".

Secondo Esposito "Berlusconi bisogna saperlo battere nelle
urne, come dice Renzi di cui non sono discepolo, altrimenti
se ci si accontenta di fare i testimoni tenendosi le mani
pulite basta iscriversi a Sel o ai 5 Stelle. Perché sui
grandi temi etici sia accettabile una libertà di coscienza,
e non su altro, sta nella natura stessa dei temi in
questione: poi se uno crede che la Tav o l'alleanza di
Berlusconi siano questioni di vita e di morte o è grullo o è
fanatico". (Public Policy)

GAV

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