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PARTITI, "FARE" RIPARTE DAI FONDATORI BRUSCO E STAGNARO

13 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 13 mar - Fare per fermare il declino
prova a ripartire. Dopo l'azzeramento dei vertici e e le
polemiche sollevate da uno dei fondatori, Michele Boldrin,
sulla trasparenza e le mosse post elettorali del movimento,
la direzione nazionale del partito e i fondatori (compreso
Boldrin) hanno approvato all'unanimità una mozione.

La mozione prevede che Sandro Brusco e Carlo Stagnaro, entrambi
fondatori del partito, scrivano un regolamento procedurale
per la nomina delle cariche del partito. Nomine che
avverranno nel corso del congresso nazionale che si terrà il
20 e il 21 aprile.

Sempre a Brusco e a Stagnaro è affidato il compito di
coordinare i referenti regionali che organizzeranno i
congressi regionali che dovranno eleggere i delegati con
diritto di voto al congresso nazionale. I congressi
regionali dovranno chiudersi prima del 14 aprile. Le nomine
dei referenti regionali devono avvenire all'unanimità,
altrimenti la decisione ricade su Brusco e Stagnaro.

IL REGOLAMENTO
"Il regolamento attuativo dovrà essere semplice e mirato
alla gestione trasparente e democratica del congresso
costituente. Un regolamento per il congresso costituente
deve depositare tutto il potere nel congresso stesso dove le
decisioni dovrebbero essere prese con maggioranza di 2/3",
così spiega la mozione approvata dalla direzione nazionale.
Il regolamento dovrà essere scritto entro il 24 marzo e sarà
temporaneo, fino al Congresso.

IL BILANCIO
Altro nodo della vita del partito è il bilancio e le spese
della passata campagna elettorale. La mozione ha deciso che
entro una settimana prima della data del congresso
costituente il bilancio dovrà essere presentato.

Ci sarà rendiconto di cassa, conto economico, stato patrimoniale,
dettaglio nominativo delle donazioni unitariamente superiori
a 2 mila euro, disaggregazione delle spese superiori a
mille euro delle associazioni Ali e Fare. Il bilancio sarà
certificato da un revisore esterno e pubblicato sul sito
ufficiale del partito.

I COMPITI DELLA DIREZIONE NAZIONALE
La direzione nazionale rimane in carica solo per gli affari
correnti, quindi non potrà effettuare nomine, nemmeno
temporanee. Eccezione per le funzioni "vitali" che
potrebbero rimanere vacanti, e che saranno decise a
maggioranza qualificata dei due terzi. Le uniche cariche che
rimangono operative sono quelle del tesoriere Lorenzo Gerosa
e del responsabile Ict Gianluca Baratti. (Public Policy)

LAP

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