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PARTITI, FARE VA A CONGRESSO E GIANNINO RISPONDE A BOLDRIN

Oscar Giannino inaugura la sede romana di "FARE per fermare il declino" 15 aprile 2013

INTERVISTA GIANNINO

(Public Policy) - Roma, 15 apr - "La storia è piena di
personaggi convinti di essere loro, l'alba di un giorno
nuovo. Ma la politica è come la vita, si costruisce solo un
giorno dopo l'altro, senza palingenesi perfettiste [...] Se
poi invece l'opinione maggioritaria sarà che voi tutti
avevate costruito un grande successo, e io non vi avevo
significativamente contribuito ma l'ho solo invece distrutto
per i miei difetti e colpe, allora all'arto amputando non
resterà che salutarvi, augurandovi ogni bene e buoni
chirughi per l'avvenire". Si chiude così la lettera aperta
pubblicata su Facebook da Oscar Giannino, ex leader del
movimento liberista Fare per Fermare il declino (380 mila
voti, l'1,12%), poi dimessosi per aver mentito sui suoi
titoli accademici.

Il giornalista risponde alle parole di un altro dei
fondatori, l'economista Michele Boldrin, che in
un'intervista al sito Linkiesta ha definito ieri Giannino,
"un arto che andava amputato, ma bisognava fare un po' di
anestesia al corpo, e preparare un arto di sostituzione".

"È un'opinione - commenta oggi Giannino - diversa da quello
che (Boldrin; Ndr) mi dava ancora il pomeriggio dei
risultati elettorali. Ma rispetto il suo nuovo parere. Mi
sono dimesso io, come ricorda Michele non ho dato tempo a
nessuno di impormelo. Sulla base del nuovo giudizio letto
ieri, mi pare ovvio desumerne che l'indirizzo sia che in
Fare ci si proponga di mettermi ora alla porta".

"Io - continua il
giornalista - non ho mai alimentato alcuna fantasia di
movimento carismatico e di leaderismo personalista. I
coordinatori regionali che, in una fase nascente e con le
elezioni alle porte, erano cooptati, sono stati individuati
e validati - sentendo la base - da Boldrin e De Nicola. Non
da me". Sulle candidature Giannino è chiaro: "Non ho certo
voluto io, che dei fondatori nessun altro si candidasse
[...] Personalmente avevo riservatamente segnalato che
esiste anche una questione di opportunità pubblica non
trascurabile, quella di pagare le imposte nel nostro Paese".

Giannino infine torna sull'argomento 'arto': "Giudicate voi
tutti. La mia testa resterà dov'è, con quel che c'è dentro
da anni. Non mi interessa la gara a chi fa il bullo sui
titoli accademici che non ho, e pago molto cari. Quello è un
conto che pago durissimamente, come è giusto. E che non
viene scalfitto dalla legittima gara pubblica a intestarsi
superiorità etiche".

I CONGRESSI E LE MOZIONI
Nei weekend del 4-5 e dell'11-12 maggio verranno eletti i
nuovi vertici di Fare. Boldrin ha presentato la propria
candidatura (corredata da mozione: Il manifesto per Fare).
Assieme alla sua sono state presentate altre due mozioni in
vista del congresso: La Strada da Fare e La Ragione di Fare.
(Public Policy)

GAV

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