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PARTITI, GRILLO: CIÒ CHE CHIUDI IN RETE RISPUNTA, M5S È LA "PROTEZIONE CIVILE"

16 maggio 2013

PARTITI, GRILLO: CIÒ CHE CHIUDI IN RETE RISPUNTA, M5S È LA "PROTEZIONE CIVILE"

Foto - La Presse

(Public Policy) - Roma, 16 mag - "La rete non la puoi
chiudere, ciò che chiudi da una parte rispunta dall'altra. È
un segnale di quanto il sistema ci odia". Beppe Grillo
rilascia un'intervista alla Stampa e per la seconda volta
dopo molto tempo risposte alle domande di un quotidiano
italiano (la prima è stata un'intervista rilasciata al Fatto
Quotidiano ad aprile).

L'arrivo della polizia nello studio di Casaleggio, alla
ricerca di prove sul "vilipendio" del presidente della
Repubblica attribuito a un gruppo di commentatori, è il
segnale "che vogliono chiudere il blog (www.beppegrillo.it;
Ndr)", dice il leader 5 stelle, che aggiunge: Movimento 5
stelle è "una Protezione civile", in grado di impedire a
"Berlusconi di lasciare il Porcellum (il M5s sosterrebbe un
ritorno al Mattarellum; Ndr), perché è convinto che se si
rivota con questa legge elettorale lui vince e va al
Quirinale. Ma a quel punto gli unici a poter impedire questo
saremo noi".

Alle accuse di chi sostiene che a gestire i soldi dei
parlamentari 5 stelle siano Grillo e Casaleggio dice: "È
tutto lì, pubblico, chiedete di andare a vedere. È tutto sul
conto parlamentare. Lo gestiscono due persone: Vito Crimi e
un tesoriere. Chi dice altro calunnia".

Con il blog "siamo in pari - spiega rispondendo alle
polemiche sulla non trasparenza dei ricavi del sito di
Grillo - ci costa 220mila euro l'anno, li compriamo con la
pubblicità, ci sono tre persone che ci lavorano a tempo
pieno. Io non lavoro da tre anni. È il motivo per cui vorrei
tornare a fare un tour mondiale, per poter fare il mio
lavoro di comico".

"Gli snob - continua - specialmente la sinistra, non
sopportano che certe cose le dica un comico. E devono
demolirlo". Grillo si definisce "un divulgatore, un
semplificatore di idee che sono di tutti".

Parlando degli eletti 5 stelle dice: "Stanno crescendo.
Loro le cose che non sanno le studiano, i commessi si
meravigliano di vedere dei parlamentari che stanno a
studiare fino a notte fonda". E conclude con un mea culpa:
"Forse abbiamo sbagliato a fare in quel modo gli streaming
(con Pier Luigi Bersani e Enrico Letta; Ndr). Abbiamo
concesso a Letta di fare la lezioncina, non glielo dovevamo
consentire, li dovevamo formare. Forse dovevo andare io,
essere più presente. Ma poi avrebbero detto che dirigo
tutto". (Public Policy)

SOR

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