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I partiti e il patto marciano: le proposte al Senato

banche unicredit 24 maggio 2016

ROMA (Public Policy) - Prevedere che l'inadempimento dopo il quale scatta il cosiddetto 'patto marciano' (vendita del bene a garanzia del prestito direttamente senza passare dal giudice) avvenga se non si paga un ammontare "in ogni caso equivalente a dodici rate mensili, anche quando il debitore è tenuto al rimborso rateale secondo termini di scadenza superiori al periodo mensile" o, in caso di restituzione senza rate, "trascorsi sei mesi dalla data di scadenza del rimborso".

È una delle richieste (del Pd) di modifica all'articolo 2 del dl Indennizzi-banche contenuto in uno dei molti emendamenti bipartisan presentati in commissione Finanze al Senato, che chiedono di ampliare il lasso di tempo dopo il quale scatta il patto marciano.

Nel decreto per inadempimento si prevede un mancato pagamento per oltre sei mesi dalla scadenza di almeno tre rate, anche non consecutive, nel caso di obbligo di rimborso a rate mensili; o per oltre sei mesi dalla scadenza anche di una sola rata, quando il debitore è tenuto al rimborso rateale secondo termini di scadenza superiori al periodo mensile.

Il Movimento 5 stelle chiede che si parli di "oltre 12 mesi dalla scadenza di almeno 18 rate" in caso di rate mensili o di almeno 6 rate per una rateizzazione a scadenza superiore.

Ap, Pd e FI chiedono che ci sia inadempimento se il mancato pagamento si protrae per oltre 12 mesi dalla scadenza di almeno sei rate, in caso di rate mensili, o di due rate se non mensili. (Public Policy) VIC

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