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PD, BERSANI PRIMO FIRMATARIO PDL PER RIFORMA CITTADINANZA

asilo 24 aprile 2013

(Public Policy) - Roma, 24 apr - Pier Luigi Bersani è il
primo firmatario di una proposta di legge di modifica della
legge sulla cittadinanza (91/92). La proposta, tra gli
ultimi atti stampati della Camera, è stata firmata da altri
97 colleghi di partito (su 297), ma non da Enrico Letta.

Secondo Bersani, la presenza di più di mezzo milione di
nati in Italia da genitori stranieri impone la modifica di
leggi in materia di acquisizione della cittadinanza.
"I nuovi italiani - si legge in premessa - sono una risorsa
per il nostro Paese che investe e s'impegna per la loro
crescita e la loro formazione scolastica e professionale".

Occorre assicurare a questi giovani - prosegue la relazione
- un futuro, nel quale sia chiara la loro appartenenza al
Paese che li ha visti nascere e che ha garantito la loro
istruzione".

PDL RICALCA LA PROPOSTA DI 'L'ITALIA SONO ANCH'IO'
La proposta di legge di Bersani, che riprende una pdl
d'iniziativa popolare presentata nel corso della XVI
legislatura dal comitato "L'Italia sono anch'io", promossa
da 19 associazioni della società civile, vuole introdurre un
regime più favorevole per chi nasce in Italia da genitori
stranieri che siano residenti regolarmente nel nostro Paese
da almeno 5 anni.

COSA PREVEDE LA PROPOSTA DI LEGGE
L'articolo 1 al comma 1 prevede che si possa acquisire la
cittadinanza italiana:

a) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori
stranieri di cui almeno uno è nato in Italia e vi risiede
legalmente senza interruzioni da non meno di un anno;
b) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori
stranieri di cui almeno uno vi risiede legalmente senza
interruzioni da non meno di 5 anni;
c) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori
stranieri o vi ha fatto ingresso entro il decimo anno di età
a condizione che abbia frequentato un corso di istruzione
primaria o secondaria di primo grado o superiore presso
istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di
istruzione, ovvero un percorso di istruzione e formazione
professionale idoneo al conseguimento di una qualifica
professionale".

Il comma 2 prevede che:
il minore, che risiede legalmente in Italia dalla data della
dichiarazione, ricorrendo i presupposti di cui al comma 1,
diviene cittadino a seguito di dichiarazione espressa di
entrambi i genitori, ovvero di chi esercita la
responsabilità genitoriale, di voler fare acquistare al
minore la cittadinanza italiana, e di impegnarsi ad educarlo
nel rispetto della Costituzione e delle leggi dello Stato;
si applicano gli articoli 316 e 317 del codice civile.
L'articolo 2 abroga il comma 2 dell'articolo 4 della legge
91/92.

L'articolo 3 recita:
1) le disposizioni della presente legge si applicano anche
a chi è nato, o ha fatto ingresso nel territorio della
Repubblica entro il decimo anno di età, prima della data di
entrata in vigore della legge medesima.
2) chi alla data di entrata in vigore della presente legge
ha maturato i requisiti di cui al comma 2 dell'articolo 4
della legge 5 febbraio 1992 n.91 nel testo vigente prima di
tale data, acquista la cittadinanza italiana se, entro due
anni dalla medesima data, rende la dichiarazione ai sensi
del comma 3 dell'articolo 1-bis della legge 5 febbraio 1992
n.91, introdotto dall'articolo 1 della presente legge.
(Public Policy)

SAF

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