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PD, CIVATI E FIORONI: RIPARTIRE DALLA BASE, RIFLETTENDO SUL PRESIDENZIALISMO

GOVERNO, CIVATI: ASTENSIONE? NON AVEVAMO PARLATO DI MAGGIORANZA SENZA MARGINI DI TEMPO 04 giugno 2013

L'ODG CHE I DUE DEPUTATI PRESENTERANNO NELLA DIREZIONE NAZIONALE DI STASERA

(Public Policy) - Roma, 4 giu - Ripartire dal basso, dalla
base, per definire forma di governo, ma con una riflessione
"attenta e serena" sull'elezione diretta del presidente
della Repubblica. E rifondare il partito, avviando le
procedure per la convocazione del prossimo Congresso
nazionale. Sono i due punti dell'ordine del giorno che i
deputati Pippo Civati e Beppe Fioroni presenteranno alla
direzione nazionale del Pd di questa sera. A pubblicare il
documento lo stesso Civati sul suo blog, con un post dal
titolo "Il famoso parere della base".

"Le elezioni del 2013 non hanno sancito il successo della
coalizione Italia Bene comune", esordiscono i due deputati.
Che parlano della necessità di fare autocritica: "Ora è
necessario interrogarsi sul perché non abbiamo vinto e sul
perché molta parte della società non ci da fiducia, facendo
una seria analisi del risultato. Oggi, più che mai, è
importante capire quale partito vogliamo, quale linea
politica perseguire, quali alleanze stabilire".

Oltre che da valori condivisi, scrivono Civati e Fioroni,
Il Partito democratico dovrà essere ricostruito sulla base
di "progetti e obiettivi".

I problemi da affrontare sono principalmente due: quello
della crisi economica, "la più grave del dopoguerra", e un
"sistema politico bloccato". Il bicameralismo perfetto, per
i deputati democratici, "è inadeguato ad affrontare le sfide
dei tempi. La legge elettorale, anomala e sbagliata, non
consente al cittadino di scegliere i suoi rappresentanti".

In questo contesto, scrivono ancora nel documento rivolto
al segretario Pd Guglielmo Epifani, "Occorre aprire il
cantiere delle riforme dello Stato per salvaguardare la
qualità della democrazia. L'elezione diretta del presidente
della Repubblica merita, senza pregiudizio, una attenta e
serena riflessione".

Ed ecco i due punti dell'ordine del giorno: "Avviare
un'ampia consultazione nei circoli di iscritti e
simpatizzanti, come prevede il nostro statuto, per
condividere insieme alla nostra base la modifica della Carta
costituzionale sulla forma di governo e per garantire ampia
condivisione e unità di azione".

Per Civati e Fioroni occorre poi "attivare rapidamente
tutti gli adempimenti per svolgere il Congresso nazionale
nella data fissata dall'Assemblea nazionale e, comunque,
previa conforme decisione dell'Assemblea stessa, entro il
corrente anno, favorendo e privilegiando un dibattito che
ridisegni il nostro modo di essere Partito democratico non
su affermazioni generiche ma su valori, progetti ed idee
largamente condivise".(Public Policy)

LEP

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