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Pa digitale, ci sarà una commissione d'inchiesta?

pa 26 aprile 2016

ROMA (Public Policy) - Comparare la spesa pubblica tra Italia e maggiori Paesi Ue nel settore delle tecnologie informatiche e comunicative ed esaminare lo stato di informatizzazione e gli investimenti svolti dalle Pa statali e locali, anche per vedere se ci sono stati sprechi o investimenti sbagliati.

Sono queste le principali funzioni di cui si dovrebbe occupare una commissione di inchiesta parlamentare secondo la proposta presentata alla Camera da Paolo Coppola (Pd), incardinata la settimana scorsa in commissione Affari costituzionali.

Durante la relazione Coppola, che è anche il relatore, ha ricordato come "nonostante il totale della spesa Ict nella Pa si attesti da anni intorno ai 5 miliardi di euro" e si sia ben consapevoli "che la digitalizzazione è uno strumento imprescindibile per un corretto funzionamento della macchina amministrativa, i risultati finora conseguiti non sono soddisfacenti".

OBIETTIVI E FUNZIONI
La proposta di Coppola mira a raccogliere dati informativi aggiornati e individuare soluzioni, anche di tipo legislativo, per adeguare lo stato dell'innovazione della Pa al livello degli altri Paesi Ue.

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IAC

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