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Pd e Sel (ma non solo) rispondono ad Alfano sui matrimoni gay

diritti 07 ottobre 2014

- La circolare di Alfano

ROMA (Public Policy) - "Caro Alfano, invece di annullare le trascrizioni dei matrimoni gay preoccupiamoci di renderli possibili anche in Italia". Lo scrive su Twitter il presidente del Pd, Matteo Orfini.

Il titolare del Viminale ha infatti annunciato l'intenzione di chiedere ai prefetti, tramite una circolare, la cancellazione delle trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso fatti all'estero, "in quanto non conformi alle leggi italiane".

SEL: MINISTRO AUSTROUNGARICO "Evidentemente nel governo delle larghe intese a Renzi spetta la parte degli annunci, mentre chi detta legge sui diritti sociali è il diversamente berlusconiano Sacconi. E sui diritti civili e sulla dignità è la libertà delle persone detta legge il diversamente berlusconiano Alfano, famoso per la vicenda kazaka e per aver votato a suo tempo la vergogna della Bossi/Fini". Lo afferma il leader Sel Nichi Vendola, dopo la circolare del ministro dell'Interno.

"Sel da alcuni mesi ha lanciato una campagna nazionale per la registrazione di questo tipo di unioni in tutti i comuni. Ora", prosegue il leader Sel, Alfano "come un ministro della polizia austroungarica dell'epoca risorgimentale tenta di bloccare i passi in avanti della società italiana. Impresa vana la sua, non ci riuscirà. L'Italia per fortuna è più avanti dell'ottusità dei suoi governanti. Sono certo che nessun sindaco, nessun consiglio comunale abbasserà la testa. Rimane solo un'amarezza - conclude Vendola - che c'entrate voi, amici del Pd con questa destra medievale? Che ci state a fare al governo con loro?".

IL COMMENTO DI SCALFAROTTO "Non so - dice a Public Policy il sottosegretario - se la decisione presa da Alfano sia stata condivisa con il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha la delega alle pari opportunità, immagino di si, ma finché non scopro questa cosa preferisco non commentare".

IL POST SU FB DI DELLA VEDOVA "Non entro nel merito della circolare con cui il ministro Alfano dispone che i prefetti cancellino le trascrizioni nelle anagrafe comunali dei matrimoni gay contratti all'estero da cittadini italiani. Una cosa è certa, però: dagli effetti paradossali di tale provvedimento emerge in modo evidente la necessità e l'urgenza politica di colmare il vuoto normativo italiano con un pieno riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso". Lo scrive su Facebook il sottosegretario agli Esteri. (Public Policy)

GAV

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