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PD, RENZI: CAMBIARE IL PD E L'ITALIA, FA BENE ANCHE ALL'EUROPA

renzi 24 aprile 2013

Conferenza stampa Matteo Renzi dopo risultati primarie PD

L'INTERVISTA A LA STAMPA

(Public Policy) - Roma, 24 apr - Qual è il ruolo di Matteo
Renzi in questo scenario? Chiede La Stampa al sindaco di
Firenze: "Il problema non sono io, ma l'Italia che deve
mostrare le cose che fa. Non sono interessato a cambiare il
Pd, mi interessa cambiare l'Italia. Mi interessa cambiare il
Pd se serve a cambiare il Paese. Perché se l'Italia fa
l'Italia stiamo meglio tutti compresa l'Europa".

Lo sfidante di Bersani alle primarie parla di Europa,
debito pubblico, M5s, riforme istituzionali. "Mi sembra
scontato che si vada verso un periodo di sei mesi, un anno,
due anni di un governo di 'grosse koalition'. Tra un anno o
due ci saranno le nuove elezioni. Io ho 38 anni, sono un
ragazzo molto fortunato, tutte le mattine lavoro in questo
ufficio e dovrei pagare il biglietto per entrare. Non ho
l'ambizione, come dice qualcuno di cambiare poltrona. Vorrei
cambiare il Paese".

Sull'operazione Quirinale fallita per il Pd commenta: "È
mancata la leadership da parte del mio partito. La vera
sfida nel Pd ora è capire se abbiamo idee precise e siamo in
grado di perseguirle, dall'ambiente all'innovazione, alle
riforme del lavoro e della legge elettorale. I prossimi due
mesi saranno decisivi per capire se il Pd è il partito
democratico di Obama o la brutta copia dei partiti italiani
degli anni Novanta".

Renzi apre anche al presidenzialismo mentre parla di legge
elettorale: "Non c'è un modello, si può prendere quello che
vogliamo. Il punto centrale è che in Italia l'unico sistema elettorale che
funziona è quello dei sindaci. Mi hanno eletto nel 2009,
scado nel 2014, quello che devo fare lo faccio, quello che
non riesco lo dico, ed eventualmente mi mandano a casa. Ma
senza inciuci. È un meccanismo chiaro: serve il sindaco
d'Italia. Se questo porta al presidenzialismo o al
semipresidenzialismo va bene".

Come si batte Berlusconi? "Voglio far parte di una
generazione che non ha l'obiettivo di mandare Berlusconi in
galera ma in pensione. Berlusconi si combatte girando
pagina, non andandogli contro. Si combatte dicendo che c'è
un'altra Italia che è 'smart country'. L'Italia delle cose
concrete che fa le cose che Berlusconi non ha fatto in 20
anni". E come si disinnesca Grillo? "Abolire il
finanziamento pubblico ai partiti e le province,
semplificare Camera e Senato, diminuire il numero dei
parlamentari, dare immediatamente un segnale di svolta sulla
pubblica amministrazione. Non inseguo Grillo, gli sto
lanciando la sfida". (Public Policy)

LAP

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