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I 100 ritocchi del Pd alla Stabilità: dal sud alla Tasi

pd 09 novembre 2015

ROMA (Public Policy) - Un centinaio di emendamenti di gruppo, circa 10 a commissione, che vanno dal Sud alle pensioni, dalla Tasi ai giochi passando per money transfer, P.a., canone Rai e Agenzia delle entrate.

Il tutto - secondo i proponenti - su quattro direttrici fondamentali: rafforzare tutti gli elementi per dare forza alla linea espansiva della manovora; intensificare la politica per la casa; irrobustire le istituzioni; intervenire sulle politiche sociali.

Questo il quadro di sintesi delle proposte di intervento del Pd sul ddl Stabilità, illustrate in una conferenza stampa al Senato dal capogruppo Pd in commissione Bilancio, Giorgio Santini, e dalla relatrice, Magda Zanoni.

GLI INTERVENTI PER IL SUD? PIÙ ROBUSTI
Sul Sud il Pd propone il rafforzamento della percentuale di decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato per 24 mesi "rafforzandone la quantità" ma sempre nell'ambito del decalage.

Inoltre si propone di affiancare al maxi-ammortamento al 140% per le imprese, un credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, non solo nel 2016 ma nella logica del triennio.

Il canale di finanziamento è il Fondo sviluppo e coesione (80% va già al Sud), risorse che potrebbero essere integrate con fondi comunitari.

"Nel caso riuscissimo a fare entrambi questi interventi - sottolinea Santini - potremmo prevedere una percentuale maggiorata di decontribuzione per il Sud del 20-30% rispetto al 40% previsto per il nazionale. Stiamo anche vagliando il 100%, ma servono le risorse. Noi stiamo lavorando per fare il massimo possibile".

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VIC-FRA

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