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PD: UN FONDO PATRIMONIALE PER RIDURRE IL 10% DEL DEBITO PUBBLICO

17 aprile 2012

(Public Policy) - Roma 17 aprile 2012 - Una riduzione consistente del debito pubblico, per contrastare gli effetti depressivi derivanti dalle manovre del Governo Monti per il consolidamento fiscale. E’ la richiesta fatta in un’interpellanza alla Camera da un gruppo di deputati del Pd al presidente del Consiglio Mario Monti. I firmatari propongono varie misure per raggiungere l’obiettivo: in primo luogo, la dismissione di una frazione degli immobili pubblici, il cui valore, secondo stime sui dati di bilancio, supera i 400 miliardi.

La cessione di partecipazioni dello Stato di aziende pubbliche potrebbe liberare poi risorse per altri 100 miliardi, senza comprendere le partecipazioni degli enti locali nelle imprese territoriali. Come alternativa alla privatizzazione, hanno proposto i parlamentari del Pd, si potrebbe istituire un “fondo patrimoniale” in cui far confluire le proprietà immobiliari, e le azioni di imprese pubbliche del Tesoro, quotate e non, eccedenti alla quota di controllo.

Tale struttura potrebbe assorbire titoli del debito pubblico per un valore stimato tra il 10 e il 20 per cento del totale. Il pareggio di bilancio, secondo i deputati, è solo il primo passo per uscire dall’attuale situazione di crisi, nel contesto di una pressione fiscale che, secondo le stime della Banca d’Italia, passerà dal 42,7 per cento sul Pil nel 2011 al 43,8 per il 2012. La diminuzione dello stock di indebitamento (a quota 1935 miliardi nel 2011), permetterebbe una prima riduzione della spesa per interessi, e sarebbe coerente con l’obiettivo europeo, stabilito dal fiscal compact, di una riduzione del 50% del debito in vent’anni.

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