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La pdl Boccadutri sui partiti (che non piace ai 5 stelle) diventerà presto legge

partiti 11 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - di Fabio Napoli - È stata approvata senza modifiche la proposta di legge Boccadutri sulla commissione di garanzia degli statuti e i rendiconti dei partiti politici.

Questo l'esito della seduta della commissione Affari costituzionali del Senato che venerdì in tarda serata ha fatto fare un passo in avanti alla pdl che, dunque, si appresta ad essere approvata da Palazzo Madama senza modifiche e a diventare legge.

La pdl, che ha suscitato numerose proteste dal Movimento 5 stelle, ha avuto un iter parlamentare molto veloce: approvata nella commissione Affari costituzionali della Camera il 30 luglio di quest'anni; dall'aula di Montecitorio il 9 settembre; dalla 1a commissione di palazzo Madama il 9 ottobre.

Dei 210 emendamenti presentati in questo ultimo passaggio parlamentare in commissione 201 - come riportato da Public Policy - erano a firma 5 stelle.

COSA CONTIENE LA PROPOSTA BOCCADUTRI
Nello specifico la proposta di legge - che consta di tre articoli e che è a costo zero - va a modificare l'articolo 9 della legge 96 del 2012, che contiene norme sul finanziamento dei partiti e dei movimenti politici (e in particolare le misure per garantire la trasparenza e i controlli dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici).

L'articolo 1 della legge contiene previsioni per cui il controllo finanziario e contabile dei conti di partiti e movimenti politici che hanno ottenuto almeno il 2% alla Camera o che hanno un rappresentante eletto tra assemblee legislative nazionali, regionali o Parlamento europeo viene affidato a società di revisione esterne (comma 1) e istituisce un'apposita commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti (comma 2).

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