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Pene più alte, novità per le indagini: cosa c'è nel ddl Penale

giustizia 03 agosto 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - In tutto sono 41 articoli. Dall'estinzione del reato per condotte riparatorie agli aumenti di pena per furti e rapine, dalla stretta sui ricorsi in Cassazione dopo il patteggiamento ai motivi di appello più rigorosi.

Nel testo della riforma penale - approvato lunedì notte in commissione Giustizia al Senato - non ci sono solo le discusse norme sulla durata dei processi e sulle intercettazioni tramite il virus informatico 'Trojan'.

Consistente parte del testo riguarda, infatti, la più generale riforma del codice penale, del procedimento penale (per la 'ragionevole' durata dei processi) e dell'ordinamento penitenziario (con delle novità sulle Rems).

Le norme citate non sono nuove. La maggior parte erano già contenute nel ddl 2067, già approvato alla Camera a settembre 2015.

A seguito della decisione di accorpare le norme sulla prescrizione, i relatori Felice Casson e Giuseppe Cucca (entrambi Pd) a maggio scorso hanno messo a punto un nuovo testo che raggruppa in uno tre diversi provvedimenti: il ddl Penale, appunto, il ddl sul giudizio abbreviato (numero 2032) e il discusso ddl 1844, ovvero quello sulla prescrizione.

Ora il testo unico, dopo l'esame in commissione, approderà in aula a Palazzo Madama per le due relazioni dei relatori. L'esame vero e proprio, invece, inizierà a settembre.

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@ricci_sonia

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