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Pensioni, Confindustria: riforma Fornero positiva, non va smontata

Pensioni 09 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - "Siamo convinti che l'ultimo intervento fatto sul sistema previdenziale, da parte del governo Monti, sia stato positivo, perché dà sostenibilità finanziaria al sistema. Ha tre ricadute importanti: sulle persone, sulle imprese e sul modello delle relazioni industriali, perchè l'insieme di questo quadro impone alle parti sociali un forte ripensamento. Dunque credo che bisogna resistere alla tentazione di smontare la riforma" Fornero.

Lo dice Pierangelo Albini, direttore relazioni industriali, sicurezza e affari sociali di Confindustria, nel corso di un'audizione nella commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, a Palazzo San Macuto. Per l'associazione degli industriali "bisogna però accompagnare la transizione, e dobbiamo capire come, anche rispetto anche alla curva demografica del Paese".

Albini spiega: "Dobbiamo capire come si concilieranno alta disoccupazione giovanile e invecchiamento attivo; su questi temi è fondamentale avere delle certezze, per poter costruire un quadro con la previdenza complementare, con la riforma degli ammortizzatori sociali, del mercato del lavoro e delle relazioni industriali, che sia coerente con l'insieme".

Per questo, dice Albini, "bisogna introdurre alcuni correttivi". Confindustria ne indica due: "Un ragionamento sui regimi di tutele; e la valorizzazione di tutte quelle che sono le forme di ricongiunzione dei percorsi previdenziali delle persone, che devono essere razionalizzati, perchè ormai sappiamo tutti che questo elemento della discontinuità della vita lavorativa delle persone sarà un elemento caratteristico".

Infine, un accenno al modello di governance degli enti previdenziali: "Bisogna - sottolinea Albini - dare sostanza alla governance, altrimenti è del tutto inutile, dare chiarezza mettendo gli istituti nella condizione di poter decidere, di potersi assumere le proprie responsabilità". Albini fa l'esempio "della gestione del risparmio immobiliare che hanno gli enti, che è del tutto fuori dal controllo degli enti stessi". E sul Tfr: "In tempi di gravi restrizioni del credito per le imprese, bisognerebbe riflettere sull'opportunità di aver tolto alle imprese la disponibilità del cosiddetto Tfr inoptato". (Public Policy)

GAV

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