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Pensioni e nuove generazioni, ecco a cosa pensa il Governo

pensioni 31 agosto 2017

ROMA (Public Policy) –  "Oggi sono arrivate alcune ipotesi di soluzione da parte del Governo per migliorare l'accesso alla pensione dei giovani che avranno pensioni interamente calcolate col metodo contributivo. Sono ipotesi positive ma ancora non sufficienti per tenere insieme il necessario ripristino delle condizioni di flessibilità nell'accesso al pensionamento con il tema dell'adeguatezza dei trattamenti pensionistici".

Lo ha riportato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, dopo l'incontro con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sull'attuazione dell'intesa sulla previdenza per quanto riguarda le misure a favore delle giovani generazioni nel sistema contributivo. Con la proposta del Governo, a coloro i quali la pensione verrà alcolata intermaente con il sistema contributivo e andranno in pensione a 63 anni e 7 mesi, l'assegno mensile sarà garantito a un minimo di 600-620 euro.

"Ci è stato prospettato dal Governo un intervento volto ad aumentare le possibilità di pensionamento dei lavoratori più giovani con pensioni esclusivamente contributive riducendo la soglia del trattamento pensionistico minimo maturato (da 1,5 a 1,2 volte l'assegno sociale) necessario per l'accesso alla pensione con 66 anni e 7 mesi e proponendo anche un meccanismo di garanzia che consenta la percezione di un trattamento minimo ottenuto sommando alla pensione contributiva una quota del l'assegno sociale".

"È però necessario - ha sottolineato Petruccioli - rimuovere anche il vincolo che lega la possibilità di pensionamento nel contributivo a 63 anni e 7 mesi al raggiungimento di una soglia di importo minimo della pensione pari a 2,8 volte il valore del l'assegno sociale ed eliminare l'aggancio dei requisiti pensionistici all'aspettativa di vita, perché nel sistema contributivo i lavoratori vengono doppiamente penalizzati dato che l'aspettativa di vita incide sia sull'aumento dei requisiti pensionistici, sia sul calcolo della pensione attraverso la riduzione periodica dei coefficienti di trasformazione".

"Abbiamo registrato una disponibilità del Governo" ad affrontare i temi delle pensioni dei giovani con carriere discontinue, ha aggiunto la segretaria Cgil, Susanna Camusso, evidenziando, però che l'ipotesi del Governo "è un mix tra soluzione previdenziale ed socio-assistenziale. Noi abbiamo sostenuto che bisogna esplorare una soluzione previdenziale".  (Public Policy)

FRA

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