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Pesca, Mipaaf: difficile rivedere la taglia minima delle vongole, l'iter non è scontato

pesca vongole 12 febbraio 2015

ROMA (Public Policy) - La richiesta avanzata dal settore ittico di aumentare la taglia minima delle vongole che si possono pescare è "di difficile soluzione. La modifica della taglia minima può essere conseguita solo agendo sulla normativa europea" attivando "un percorso non facile e dall'esito non scontato". È quanto ha spiegato il sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, in audizione in commissione Agricoltura in Senato. Al momento la taglia minima della vongola è stabilita in 25 millimetri da norme europee intervenute a partire dal 1994. "La modifica della taglia minima può essere conseguita solo agendo sulla normativa europea.

Eventuali modifiche" di questa "potrebbero trovare collocazione nelle misure di attuazione e revisione collegate alla nuova Politica comune della pesca - ha sottolineato il sottosegretario - che possono fornire una finestra di opportunità per richieste basate su solide fondamenta scientifiche. Si tratta, comunque, di un percorso non facile e dall'esito non scontato e che richiederà comunque un periodo di tempo medio-lungo, non inferiore ai due anni", ha sottolineato Castiglione.

Per agevolare questo percorso e alla luce del fatto che la richiesta di modifica deve essere supportata da elementi di evidenza scientifica, il sottosegretario ha ricordato che la Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura ha approvato, lo scorso dicembre, un progetto di ricerca per la 'Valutazione degli effetti sulla risorsa vongola di una eventuale ridefinizione della taglia minima ed una migliore gestione biologica e commerciale del prodotto'.

"L'Amministrazione sta utilizzando tutti gli spazi" per intervenire nel merito, ha ancora evidenziato Castiglione, come, tra gli altri, "il negoziato in corso, in sede europea, sul cosiddetto Regolamento 'Omnibus' relativo all'attuazione dell'obbligo di sbarco di esemplari sottotaglia". Il Regolamento 'Omnibus' "potrebbe essere approvato in tempi brevi ed entrare in vigore anche prima dell'estate. In tale contesto la soluzione potrebbe consistere non tanto nella modifica dell'attuale taglia minima, quanto piuttosto nel consentire lo sbarco del sottotaglia (ad esempio a fini di ripopolamento).

Tuttavia, i dettagli operativi della possibilità di sbarco devono essere ancora discussi e condivisi con le istituzioni europee", ha ancora spiegato il sottosegretario. Castiglione ha infine fatto il punto sul regime sanzionatorio nazionale in caso di cattura e commercializzazione degli organismi marini sottotaglia spiegando che "la Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura ha elaborato una proposta normativa che prevede la depenalizzazione del reato, prevedendo per tale fattispecie illecita, sanzioni amministrative adeguate e proporzionate alla violazione commessa.

A seguito di ciò, il Mipaaf ha presentato apposita proposta emendativa, attualmente inserita nel collegato Agricoltura, che tuttavia ha ricevuto un parere negativo (contrarietà semplice) dal vice ministro dell'Economia", ha concluso. La richiesta di rivedere la taglia minima della vongola ha portato anche a forti proteste del settore ittico. A metà gennaio ci sono state manifestazioni a Venezia. (Public Policy) FRA

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