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Piano Juncker, Gozi: da noi priorità su investimenti, energia e pmi

ue 26 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - "Abbiamo delle priorità temporali e di modifiche ulteriori sul piano Juncker. La prima esigenza temporale è che il fondo possa essere pienamente operativo a partire dalla metà del 2015". Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con deleghe agli affari europei, Sandro Gozi, in audizione nella commissione Politiche Ue di Montecitorio, riferendosi al piano Juncker sugli investimenti europei.

Gozi ha poi fatto il punto sulle esigenze poste dal governo italiano, e già recepite nella prima fase del negoziato con l'accordo generale raggiunto all'Ecofin del 10 marzo. "Innanzitutto abbiamo ottenuto che la nostra esigenza di celerità fosse inserita, dato che attraverso questo meccanismo del warehousing della Banca europea degli investimenti possiamo anticipare l'avvio dei progetti attraverso l'anticipazione da parte della Bei nel contesto del piano".

Il governo italiano "ha poi sostenuto le ragioni delle imprese", in particolare delle pmi, "che oggi trovano molta più attenzione, rispetto alla proposta inziale". Nel comitato che dovrà valutare i progetti vi saranno, su istanza italiana "economisti esperti di economia reale, non solo finanziaria". La comunicazione sulla flessibilità inoltre sarà espressamente citata nel regolamento "ma su questo Gozi auspica "che in sede di Parlamento europeo il legame girudico tra fondo e comunicazione sia rafforzato". (Public Policy) LEP

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