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Pillole di decreto Banche (su indennizzi e fallimenti)

banche unicredit 04 maggio 2016

di Viola Contursi e Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - I risparmiatori che hanno perso risorse investite in obbligazioni subordinate di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti, avendole acquistate prima del 12 giugno 2014, per accedere all'indennizzo diretto forfettario dovranno inviare istanza al Fondo interbancario di tutela dei depositi quale gestore del fondo di solidariertà istituito entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Quindi fino a novembre circa.

È quanto prevede il dl Indennizzi-banche, di cui Public Policy ha preso visione, emanato venerdì dal Consiglio dei ministri e in vigore dal 4 maggio, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Per le stesse obbligazioni subordinate per cui si fa istanza di rimborso non si potrà procedere con l'arbitrato. Il decreto prevede che il Fondo verifichi la completezza della documentazione, calcoli gli indennizzi e proceda alla liquidazione entro 60 giorni dalla richiesta.

Chi non invia l'istanza per tempo avrà la possibilità di accedere agli arbitrati così come disposti dalla legge di Stabilità 2016. Come già annunciato la bozza di decreto elimina dalla norma della legge di Stabilità 2016 che ha istituito il Fondo di solidarietà per i rimborsi, il tetto da 100 milioni di euro precedentemente previsto. Le norme di alimentazione del fondo (con risorse delle banche) rimangono invariate rispetto alla Stabilità 2016.

FRONTE FALLIMENTI
Ribasso del prezzo dell'immobile sottoposto a espropriazione forzata dopo tre aste giudiziarie andate a vuoto. Ecco un'altra delle norme previste nel decreto approvato venerdì dal Consiglio dei ministri.

Si prevede che il giudice fissi dal quarto tentativo di vendita "i criteri" per il ribasso. Se non vi sono istanze il giudice dichiara la chiusura anticipata del processo esecutivo. Una norma simile è contenuta nel ddl Civile, approvato dalla Camera, attualmente all'esame del Senato.

Gli interessati a presentare l'offerta di acquisto - si legge ancora nella bozza - "hanno diritto di esaminare i beni in vendita entro sette giorni dalla richiesta. La richiesta è formulata mediante il portale delle vendite pubbliche e non può essere resa nota a persona diversa dal custode".

"La disamina dei beni si svolge con modalità idonee a garantire la riservatezza dell'identità degli interessati e a impedire che essi abbiano contatti tra loro".

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@VioC - @ricci_sonia

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