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Pmi, continua presidio M5s sotto il Mef. Nasce sito per condividere protesta

soldi 18 dicembre 2013

ROMA - (Public Policy) - Il presidio del Movimento 5 stelle davanti al ministero dell'Economia continua. Dopo una notte passata in tenda, un gruppo di parlamentari M5s continua infatti a rimanere in via XX Settembre per chiedere "l'immediata apertura del fondo per le piccole e medie imprese", da aprire grazie "all'eccedenza dei propri stipendi". "Si tratta - spiegano in una nota i 5 stelle - di più di 2,5 milioni di euro, provenienti dagli stipendi degli ultimi mesi. Il via libera al fondo per le Pmi è già stato arrivato con il decreto del Fare e richiede soltanto il decreto attuativo da parte del ministero".

I parlamentari sostengono che non se ne andranno fin quando non arriverà la firma di Fabrizio Saccomanni. Ieri, come ha ricordato il neocapogruppo alla Camera Federico D'Incà, hanno incontrato il capo gabinetto e il sottosegretario. E oggi stanno diffondendo, sui social, un sito ad hoc per coinvolgere i cittadini nella protesta: www.apricontopmi.it.

COME FUNZIONA IL SITO "Aiutaci a convincere i ministri Saccomanni e Zanonato ad aprire subito il conto previsto dalla legge", scrivono i 5 stelle, fornendo due opzioni: chiamando il ministero (sul sito ci sono il numero di telefono e addirittura il messaggio da lasciare: "'Chiedo che il governo apra immediatamente il conto corrente, come prevede la legge, per consentire al Movimento 5 stelle di versarvi l'eccedenza dello stipendio. Le piccole e medie imprese sono un bene del nostro paese, vanno difese dalla crisi'"); oppure condividendo più semplicemente il link. Sul sito gli utenti che hanno già chiamato possono lasciare il loro messaggio sull'esito della chiamata: tale Adelisa Maraini, ad esempio, scrive: "Sì,mi hanno ascoltato e ringraziato". Meno fortunata Sandra Testi: "Mi hanno messo in linea, ma non risponde nessuno. Ora mando una mail". (Public Policy)

GAV

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