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POLITICA AGRICOLA COMUNE, COSA CAMBIA PER L'ITALIA?

16 luglio 2013

UE, LA VIA: CON LA PAC MENO RISORSE RISPETTO AL PASSATO, AVVIO DAL 2015

UE, DE CASTRO: CON IL BILANCIO APPROVATO, L'ACCORDO SULLA PAC È PIÙ VICINO

(Public Policy) - Roma, 16 lug - "La Pac (Politica agricola
comune; Ndr) riguarda un impianto normativo assai complesso.
Il recente accordo politico (26 giugno; Ndr) ha riguardato
il 90% dei temi, ma non tutti perchè alcuni di questi erano
legati al bilancio Ue. Ora che l'accordo su questo tema è
stato raggiunto anche con il voto del Parlamento europeo, i
temi Pac all'interno di quell'accordo ritornano nelle
commissioni di merito. Per mettere la parola fine è
necessario completare il negoziato sui punti irrisolti".

Lo dice durante un'audizione in commissione Politiche Ue alla
Camera Paolo De Castro, ex ministro delle Politiche agricole
(Governo Prodi II) e presidente della commissione per
l'Agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo.
Tra le novità più importanti, sottolinea l'europarlamentare
del Pd, il nuovo regime dei "pagamenti diretti, ovvero la
facoltà per gli Stati membri di intervenire direttamente".

Sulla convergenza interna, ovvero la possibilità per gli
Stati membri di attivare un processo per cui i beneficiari
con aiuto complessivo superiore alla media
nazionale/regionale degli aiuti compensano quelli che si
trovano al di sotto del 90% della media, De Castro
sottolinea come il tema sia "importante soprattutto per noi
e per la Spagna".

Poi c'è il capitolo del greening (ovvero il pagamento "per
le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente"):
"Lo abbiamo voluto mantenere al 30% - dice l'ex ministro -
ma ne abbiamo migliorato l'impatto rendendolo meno
burocratico, anche perchè le imprese hanno bisogno di
introdurre l'area ecologica in maniera non troppo impattante
in materia di scelte aziendali".

UE, LA VIA: CON LA PAC MENO RISORSE RISPETTO AL PASSATO, AVVIO DAL 2015

(Public Policy) - Roma, 16 lug - Di sicuro con la Pac ci
saranno "meno risorse rispetto al passato e il voto finale
non arriverà prima di novembre. Dobbiamo ancora affrontare
il dibattito sul regolamento transitorio, soprattutto
riguardo all'anno di avvio della riforma, che io trovo
improbabile per il 2014 e molto più probabile dal 1° gennaio
2015". Lo dice durante un'audizione in commissione Politiche
Ue alla Camera Giovanni La Via, europarlamentare Pdl (Ppe) e
membro della commissione per l'Agricoltura e lo sviluppo
rurale del Parlamento europeo.

UE, LA VIA: SULLA PAC L'EUROPARLAMENTO HA FATTO UN GRAN LAVORO

(Public Policy) - Roma, 16 lug - Per quanto riguarda la
Politica agricola comune "siamo partiti con una brutta
proposta, non pensavo riuscissimo a modificare tutto quello
che abbiamo modificato. Dal punto di vista parlamentare
abbiamo fatto un gran lavoro, obiettivamente. Certo, ci sono
ancora elementi su cui lavorare: i negoziati con i Paesi
terzi, ad esempio, sui quali sono convinto come italiani
avremo più opportunità che rischi". Lo dice durante
un'audizione in commissione Politiche Ue alla Camera
Giovanni La Via, europarlamentare Pdl (Ppe) e membro della
commissione per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale del
Parlamento europeo. (Public Policy)

GAV

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