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POLITICHE 2013, "FARE PER FERMARE IL DECLINO" PRESENTA LE LISTE

03 gennaio 2013



Foto - La Presse

(Public Policy) - Roma, 3 gen - Dopo il lancio ufficiale del
simbolo della lista elettorale, ieri a Roma, e del nome
"Fare per fermare il declino", il movimento capeggiato dal
giornalista economico Oscar Giannino ha presentato le liste
con i candidati alle prossime elezioni politiche. Continua,
inoltre, la raccolta delle firme per poter presentare
proprie liste. Servono 65 mila firme autenticate, che
dovranno essere presentate entro fine mese. La presentazione
delle liste, infatti dovrà avvenire il 34esimo e 35esimo
giorno prima delle elezioni, fissate per il 24 e 25
febbraio.

Giannino nei giorni scorsi ha polemizzato con il premier
alla guida di un nuovo schieramento moderato, per non aver
risposto all'invito rivolto dal movimento. Giannino aveva
posto alcune condizioni irrinunciabili, basate sul programma
elaborato dal movimento: l'abbattimento del debito
attraverso le dismissioni pubbliche, il taglio di 6 punti di
Pil di spesa pubblica e di 5 punti di pressione fiscale in 5
anni. A ciò si aggiunge lo scioglimento dei conflitti
d'interesse, il rimodellamento del welfare su giovani e
donne e le liberalizzazioni.

Ma dal premier non è arrivata nessuna risposta.
In un'intervista sull'Unità oggi il giornalista torna sul punto,
dicendo che la causa della mancata alleanza "è il nostro modo
di dire le cose che io ho sempre definito 'irriducibile' e 'immoderato'.
IL nostro è un linguaggio netto e tagliante che dice
con chiarezza le cose in cui non ci ritroviamo".

Poco prima della presentazione delle liste, il
coordinatore del Veneto e capolista Franco Bocchini è
intervenuto su Facebook per chiarire la scelta di non fare
primarie per la scelta dei candidati: "Mi rendo conto che
possa aver scontentato taluni, ma ci è sembrata ragionevole
l'idea che si dovesse puntare sulle segnalazioni dei
comitati - cioè di coloro che si danno da fare nei singoli
territori - sull'impegno dimostrato nel tempo, su curriculum
e reputazione di ciascuno, sulla massima apertura possibile
- con le persone a disposizione - a giovani e donne".

La ragione delle mancate primarie è stato il poco tempo a
disposizione, continua Bocchini, e l'incertezza fino a
dicembre inoltrato sulla data delle elezioni. Le liste hanno
raccolto anche autocandidature. Continua il coordinatore
veneto: "È apparsa interessante una possibile integrazione
con auto-candidature, provenienti da simpatizzanti di cui
altrimenti non avremmo potuto sapere: pur con le ovvie
difficoltà di valutazione delle medesime, garantisco che gli
inserimenti di questo tipo sono tutt'altro che irrilevanti".

Oscar Giannino sarà capolista alla Camera ma non ci sarà il
suo nome sul simbolo. La campagna elettorale del movimento
partirà il 27 gennaio. Un elenco dei banchetti per la raccolta
delle firme si può trovare sul sito del movimento www.fermareildeclino.it. (Public Policy)

LAP

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