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POLITICHE 2013, FERMARE IL DECLINO 'CHIAMA' MARIO MONTI

17 dicembre 2012

"SIAMO INTERESSATISSIMI AL CONFRONTO PER UN'AGENDA VERA DI PRIORITÀ"

(Public Policy) - Roma, 17 dic - "Confidiamo che la nuova
agenda per un'Italia diversa possa confrontarsi alla luce
del sole, in modo che a tutti gli italiani sia chiaro chi
sostiene che cosa". Lo scrivono i fondatori del movimento
liberista, Fermare il declino, in una lettera aperta al
presidente del Consiglio Mario Monti.

"Un criterio che, da lei per primo in coerenza a quanto
afferma, dovrebbe venire assai prima di chi sostiene chi",
aggiungono Michele Boldrin, Paola Bruno, Sandro Brusco,
Andrea Moro, Alessandro De Nicola, Silvia Enrico, Oscar
Giannino, Carlo Stagnaro e Luigi Zingales.

"Apprezziamo - si legge - che in questi giorni estremamente
convulsi di fine legislatura voglia preservare lo spirito di
terzietà che ha caratterizzato la sua esperienza di governo
e in primis la sua persona. Un senatore a vita non può
candidarsi alle elezioni, ella ha ricordato a fine novembre.
Ma può del tutto legittimamente, come ella dichiara, ambire
a chiarire e identificare un'agenda intorno alla quale il
Paese possa osservare precisi vincoli in Europa e sui
mercati, ma cambiare marcia per una crescita che a oggi è
drammaticamente mancata".

"È esattamente lo spirito con il quale, quattro mesi fa,
abbiamo dato vita al nostro movimento, sulla base di dieci
precisi punti programmatici [...] Noi non siamo interessati
al confuso confronto in atto, su alleanze e liste che
mettano insieme forze nuove e fresche con pezzi dei vecchi
partiti alla ricerca di scialuppe [...] Siamo al contrario
interessatissimi al confronto per un'agenda vera di priorità
per rimettere in marcia l'Italia". (Public Policy)

GAV

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