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POLITICHE 2013, FRANCESCHINI (PD): ALLEANZA CON IL CENTRO UNA SCELTA POLITICA

14 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 14 gen - Per Dario Franceschini,
capogruppo Pd alla Camera, intervistato a "Il Mattino",
l'alleanza con il centro è una questione sul tavolo: "Scelta
politica, non esigenza numerica. L'avversario è Berlusconi,
non solo per ragioni profonde e 'italiane' ma perché la
sfida, in tutto il mondo, è tra sinistra e destra,
progressisti e conservatori".

"La candidatura di Monti - ha aggiunto - è una caduta di
livello. Sa bene come è fatto il mondo: ovunque la sfida è
sinistra contro destra, che si chiamino democratici e
repubblicani come in America, o laburisti e conservatori in
Inghilterra. Poi ci sono forze minori che in qualche caso
possono essere determinanti e alleate dell'uno o dell'altro
fronte".

ABBIAMO SOSTENUTO MONTI LEALMENTE
Franceschini ha evidenziato che il Pd ha sostenuto il
Governo Monti lealmente "per salvare il Paese dal baratro su
cui l'aveva portato Berlusconi. Abbiamo corretto tutte le
sue misure nel senso dell'equità sociale: pensioni, articolo
18, welfare, esodati. Ma ora puntiamo a vincere e
all'autosufficienza sia alla Camera sia al Senato".

A VENDOLA DICO DI PUNTARE SOLO A VINCERE
"Faccio una proposta a Vendola - ha affermato Franceschini
- smettiamo di parlare di futuri alleati e pensiamo solo a
vincere. Perciò chiediamo un voto utile, anche in Campania
che, con Sicilia e Lombardia, può assegnare la vittoria al
Senato".

VOTARE GRILLO AIUTA LA DESTRA
Secondo il Capogruppo Pd, votare Grillo aiuterebbe il
centrodestra. Inoltre, spera che, almeno in Campania e
Sicilia, Ingroia non presenti la sua lista che farebbe
vincere la destra togliendo voti al Pd. "Noi puntiamo a
vincere, poi discuteremo di alleanze".

VENDOLA RAPPRESENTA UNA SINISTRA DI GOVERNO
Il leader di Sel - ha fatto poi presente Franceschini -
"rappresenta una sinistra di Governo, come dimostra in
Puglia. Vederlo demonizzare - ha aggiunto - da chi, come
Casini, ha governato con Storace, Bossi, Santanché e La
Russa fa davvero sorridere".

DOVEROSO REGOLAMENTARE LE COPPIE DI FATTO
Franceschini ha sottolineato che il riconoscimento di
diritti e soggettività delle coppie di fatto è la "doverosa"
regolamentazione di un fenomeno sociale. "Sui temi
eticamente sensibili - ha concluso - abbiamo sempre detto
che la coscienza dei singoli viene prima della disciplina di
partito. Sono temi delicati che interrogano la coscienza, di
laici e cattolici, su cui è più utile ascoltarsi e andarsi
incontro che non usarli come armi di uno scontro politico".
(Public Policy)

DAP

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