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POLITICHE 2013, I VALORI DEL PARTITO POPOLARE EUROPEO SOTTOSCRITTI DAL PDL

11 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 11 dic - Silvio Berlusconi ridisceso
in campo alla guida del Pdl oscilla tra posizioni
antieuropeiste ed europeiste. Il Partito popolare europeo,
il gruppo di cui il Pdl fa parte al Parlamento di Bruxelles,
oggi fa sapere, attraverso il suo capogruppo Joseph Daul,
che Berlusconi ha commesso un errore a provocare le
dimissioni del presidente del Consiglio Mario Monti.

Quest'ultimo è in forse se candidarsi alle prossime
politiche e sembrerebbe su posizioni vicine a quelle del
Ppe. Ma cosa dice la carta dei valori dell'alleanza popolare
europea sottoscritta nel congresso dello scorso ottobre in
Romania? Uno dei primi punti è un'Unione europea forte.
Per l'Italia al Ppe aderiscono Pdl, Fli, Pid, Udc e Südtiroler
Volkspartei (Svp).

LE RADICI GIUDAICO-CRISTIANE E L'ILLUMINISMO
Al primo punto c'è il riferimento ai valori cristiani:
'Poniamo l'essere umano al centro delle nostre
convinzioni. Noi esseri umani possediamo un'intrinseca
dignità naturale - continua il manifesto - che ci rende
unici. Ciò vale per quanti di noi credono in Dio, fonte di
verità, giustizia, bontà e bellezza, così come per coloro
che non condividono questa fede ma rispettano comunque gli
stessi valori universali, ricavandoli da altre fonti.

Riconosciamo che il patrimonio greco-romano, i valori
giudaico-cristiani e l'Illuminismo sono all'origine della
nostra civiltà'.

LIBERTÀ E UGUAGLIANZA
'La libertà, che è il più importante diritto umano, è
possibile soltanto se associata alla responsabilità
personale'. Il manifesto prosegue parlando di pari
opportunità: 'Uomini e donne godono di pari diritti.

Questo deve trovare riscontro in tutte le politiche. Tutti gli
esseri umani devono fruire di pari opportunità e, pertanto,
faremo in modo che vi siano effettivamente queste
opportunità anche per le persone con disabilità'.

RESPONSABILITÀ ED ECONOMIA DI MERCATO
'L'unico sistema politico in cui questi valori possono
prosperare è una democrazia pluralistica, nella quale i
cittadini accettano la responsabilità. Il miglior concetto
economico per tutelarli è l'economia sociale di mercato
basata sulla sostenibilità ambientale, nella quale
competitività e libertà imprenditoriale sono in equilibrio
con la giustizia sociale. In tal senso, il quadro adeguato è
un'Unione Europea forte e in grado di fornire le migliori
risposte alle sfide dei giorni nostri'.

GIUSTIZIA E SOLIDARIETÀ
'I nostri interventi - continua il manifesto - si basano
sui princìpi di giustizia e tendono a perseguire il bene
comune. Siamo impegnati a contrastare a fondo le cause
dell'ineguaglianza e della povertà. Ciò è possibile soltanto
in una società caratterizzata da coesione sociale e
solidarietà, il che include il rispetto per le tradizioni,
l'associazionismo e i campi in cui le persone prendono
iniziative, lavorano e vivono insieme'.

Precisa la Carta che 'la solidarietà è una responsabilità
congiunta: i forti dovrebbero aiutare le persone bisognose
le quali, a loro volta, devono sforzarsi di migliorare la
propria situazione in base alle proprie capacità'.

ATTENZIONE ALLE FUTURE GENERAZIONI
'Abbiamo un obbligo nei confronti delle future generazioni
di trasmettere le stesse opportunità, o addirittura
migliori, di cui fruiamo noi, difendendo la libertà e la
democrazia, garantendo la solidità delle finanze pubbliche e
preservando un ambiente sano'.

COSA FARE IN FUTURO?
Dopo aver tratteggiato le 'crisi' che l'Europa è chiamata
ad affrontare, da quella occupazionale dei giovani, a quella
di competitività, alla crisi finanziaria a quella
climatica, il documento traccia le linee programmatiche
dell'azione politica futura. Si parte con un maggior
coinvolgimento dei cittadini europei: 'Primi passi da
compiere in tal senso riguardano elezioni realmente
paneuropee, nonché l'elezione diretta del presidente della
Commissione europea da parte dei cittadini'.

EQUILIBRIO DI BILANCIO MA ANCHE CRESCITA
'La chiave per il futuro dell'Europa è data dalla
combinazione della disciplina di bilancio con la promozione
della crescita sostenibile; dal canto loro, la tutela
dell'Europa sociale e la difesa dell'euro sono fra le più
profonde espressioni del processo di integrazione
europea'.

RIDURRE LA BUROCRAZIA
Per difendere la moneta unica e l'Unione europea bisogna,
secondo il Ppe, 'modernizzare le nostre economie e ridurre
la burocrazia, nonché rafforzare la governance fiscale ed
economica a livello dell'Ue. Significa anche lavorare di più
e più a lungo. Tutti noi dobbiamo mettere a punto modalità
più intelligenti per risparmiare, ma anche per spendere'.

RIMUOVERE GLI OSTACOLI AL MERCATO UNICO
'Dobbiamo completare il mercato unico. Sarà
indispensabile rimuovere gli ultimi ostacoli che si
frappongono a un'autentica libertà di circolazione di
persone, servizi, merci e capitali. Proseguiremo il nostro
operato in favore di una maggiore libertà ed equità negli
scambi commerciali internazionali'.

PROMOZIONE DELLA FAMIGLIA E DELLA CONCILIAZIONE
'Dobbiamo promuovere la famiglia in un modo che
rispecchi i nostri valori fondamentali, permetta ai genitori
di conciliare lavoro e vita familiare e favorisca la
solidarietà tra le generazioni'.

SUL LAVORO, MAGGIORE RICERCA E CREATIVITÀ
'Dobbiamo costantemente migliorare i nostri sistemi
d'istruzione, concentrandoci sia sulla conoscenza che sulle
competenze, e dobbiamo promuovere con maggiore efficacia la
ricerca e l'innovazione, migliorandone l'utilità. Si
dovranno promuovere, più di quanto sia stato fatto in
precedenza, la mobilità, le lingue, l'istruzione degli
adulti e la creatività nel mondo professionale ma anche
negli ambienti didattici'.

UNA POLITICA ENERGETICA EFFICIENTE E COMUNE
'Dobbiamo combattere in modo efficace i cambiamenti
climatici e rafforzare la biodiversità. Ciò significa
lavorare senza tregua alla definizione di accordi
internazionali vincolanti, ma anche incentivare l'efficienza
energetica e le energie rinnovabili attraverso lo scambio
delle quote di emissioni e, in generale, consumi più
sostenibili.

Ciò significa altresì che tutti i Paesi, in
particolare quelli più ricchi, dovranno adattare
continuamente i loro stili di vita e l'uso delle risorse
alle esigenze di una crescita intelligente ed
ecosostenibile'.

'L'Unione Europea ha bisogno di una politica energetica
comune che assicuri l'approvvigionamento energetico,
aumenti l'efficienza energetica, soddisfi i criteri di
sostenibilità e garantisca al tempo stesso prezzi
accessibili ai consumatori'.

PIÙ INCISIVITÀ SU IMMIGRAZIONE ED ASILO
'Riaffermiamo i diritti delle minoranze tradizionali in
seno agli Stati membri e tuteliamo le nostre tradizioni e il
nostro patrimonio culturale europeo'.

Il manifesto continua, poi, parlando di immigrazione: 'La
nostra politica comune in materia di asilo e immigrazione
deve essere ulteriormente rafforzata, trovando il giusto
equilibrio tra il reperimento dei talenti di cui abbiamo
bisogno, l'aiuto alle vittime di persecuzioni politiche o
religiose e la lotta alla migrazione irregolare'.

'Vogliamo contribuire all'integrazione positiva degli
immigrati; un processo che comporta per loro l'acquisizione
di diritti ma anche l'assunzione di obblighi e di doveri.
Gli immigrati devono rispettare i nostri valori
fondamentali, i diritti umani e lo Stato di diritto'.

LIBERTÀ DI INTERNET MA ANCHE PROTEZIONE AUTORI
'Dobbiamo dotarci di una politica di Internet che delinei
il giusto equilibrio tra le libertà di espressione e di
creazione e, d'altra parte, la protezione dei dati personali
e i diritti degli autori e dei consumatori. Il mercato unico
digitale ha il potenziale necessario per creare nuovi posti
di lavoro e rendere più competitiva e dinamica la nostra
economia'.

UNA POLITICA ESTERA DAVVERO COMUNE
'Occorre una vera politica estera europea nella quale gli
Stati membri parlino con una sola voce e uniscano le loro
forze. Ciò comporta che un maggior numero di decisioni di
politica estera comunitaria sia adottato a maggioranza e non
all'unanimità. Anche, e soprattutto, in questi tempi di
tagli ai bilanci pubblici, dobbiamo potenziare le nostre
capacità di difesa comune grazie ad una migliore
condivisione delle risorse nell'ambito delle strutture Nato
e UE'.

L'alleanza con gli Stati Uniti: 'Un solido partenariato
transatlantico, fondato su valori condivisi, è
indispensabile per consentire all'Europa di affrontare le
sfide del XXI secolo'. (Public Policy)

LAP

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