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POLITICHE 2013, ICHINO: REDDITO DISOCCUPAZIONE SOLO A CHI CERCA LAVORO

ichino 14 gennaio 2013



(Public Policy) - Roma, 14 gen - "Qualsiasi intervento di
sostegno del reddito a persone disoccupate deve essere
strettamente coniugato con un intervento di controllo sulla
disponibilità effettiva del beneficiario per la ricerca
dell'occupazione e di assistenza intensiva in tale ricerca
(cosiddetta 'condizionalità' dei trattamenti di
disoccupazione)".

Lo scrive Pietro Ichino, giuslavorista ex Pd e ora nella
lista Monti, in un post pubblicato sul suo sito. L'argomento
è quello del "reddito minimo di cittadinanza", proposta
avanzata la scorsa settimana dal presidente dell'Eurogruppo
e esponente del Partito popolare europeo Jean-Claude Junker.
Ichino risponde a una lettera dei lettori che invita la
formazione guidata dal presidente del Consiglio a far
propria la proposta.

Solo vincolando il reddito di disoccupazione all'attività
di ricerca di un impiego, sostiene il senatore ex-Pd, "si
evita che il sostegno del reddito abbia l'effetto di
allungare i periodi di disoccupazione (come sovente accade
oggi in Italia con i trattamenti di integrazione salariale e
quelli di mobilità). Di questo abbiamo avuto una
dimostrazione evidente nel corso della sperimentazione che
si è svolta in alcuni comuni italiani su questo terreno
nell'ultimo quindicennio".

"Dobbiamo avere chiaro - prosegue Ichino - che il problema
più difficile da risolvere su questo terreno non è tanto
quello del reperimento delle risorse finanziarie necessarie,
quanto quello dell'acquisizione del know-how necessario
perché la condizionalità del trattamento e l'assistenza
intensiva prestata al beneficiario siano effettive, e non
solo sulla carta. Solo in questo modo il reddito minimo di
cittadinanza diventa un potente strumento di inclusione e di
sicurezza sociale; altrimenti esso rischia di alimentare la
piaga della disoccupazione di lunga durata". (Public Policy)

LEP

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