Public Policy
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POLITICHE 2013, IL MOVIMENTO ARANCIONE, CHE GUEVARA E IL GUATEMALA

13 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 13 dic - (di Gaetano Veninata)
Finora ci sono due pagine di manifesto, un sito neonato,
ancora da riempire ma molto arancione, e soprattutto la
buona risposta di pubblico di ieri pomeriggio, durante la
presentazione al Teatro Eliseo di Roma. Stiamo parlando del
Movimento Arancione del sindaco di Napoli Luigi De Magistris
(ex Idv ed ex pm: ha già detto che non si candiderà
personalmente), che ieri ha ricevuto l'appoggio convinto di
uno che il pm lo fa ancora, in Guatemala però: Antonio
Ingroia, intervenuto in collegamento telefonico "per una
rivolta morale contro mafia e corruzione".

In platea c'era ieri il gotha di quel che resta della
sinistra radicale: Paolo Ferrero (Prc), Oliviero Diliberto
(Pdci), Angelo Bonelli (Verdi), oltre al sindaco di Palermo
Leoluca Orlando e all'ex compagno di battaglie di De
Magistris, il leader Idv Antonio Di Pietro.

Le parole d'ordine sono chiare, non troppo originali:
partecipazione, alternativa, riscossa, "potere dei senza
potere", "voce dei senza voce". Il manifesto si apre con una
frase di Che Guevara: "Se si sogna da soli, è solo un sogno,
se si sogna insieme (il Che diceva 'in due'; Ndr), è la
realtà che comincia". Il simbolo del Movimento è un omino
stilizzato, a metà tra un asterisco e il disegno di un
bambino.

L'INCIPIT
"Siamo un gruppo di cittadine e cittadini che crede che
l'Italia abbia bisogno della passione e dell'impegno di
tutto il popolo per costruire un futuro fatto di benessere,
prosperità, equità, libertà e giustizia sociale".

LA RIVOLUZIONE DELLE ANIME, DEI CUORI, DELLE MENTI
"È il momento di riscoprire i valori della fiducia e della
reciprocità, costruendo un'economia che si basi sull'utile
sociale e non solo sul profitto economico. È l'ora di una
rivoluzione delle anime e dei cuori e delle menti, per
ricostruire una connessione sentimentale, umana e utile fra
la politica e le persone. La politica dei partiti si è
troppo spesso trasformata in un mezzo per guadagnare potere
e soldi. La Politica, con la p maiuscola, è invece passione
e impegno civile del popolo per il popolo, è strumento per
realizzare i sogni delle persone. Noi siamo il potere dei
senza potere, la voce dei senza voce".

IN UN MONDO CHE...
"È giunta l'ora di mettersi in movimento per riconquistare
una nuova centralità nella vita del paese. Un mondo sotto lo
scacco dei potentati economici e finanziari, non è il
nostro. Un mondo dove si distrugge l'ambiente, si opprimono
i popoli, si riducono i diritti sociali e civili, non è il
nostro. Un mondo dove i ricchi diventano sempre più ricchi e
i poveri sempre più poveri, non è il nostro".

"Il mondo che vogliamo è un mondo diverso, nel quale la
felicità che ognuno di noi cerca di raggiungere come singolo
dipende anche dalla felicità di chi ci sta vicino. La
società che vogliamo è una società diversa, dove i valori
fondanti della solidarietà, della cooperazione, della
laicità e del welfare sono condivisi".

È IL MOMENTO DI...
"Far pagare le tasse sui patrimoni, sulle rendite e sulle
transazioni finanziarie, non sul lavoro e sui consumi. È il
momento di puntare sull'economia dei beni comuni, premiando
l'utile sociale e un nuovo modo di fare impresa che sia
responsabile, solidale, rispettoso delle persone,
dell'ambiente e dei valori del territorio. È il momento di
superare le ideologie privatistiche ma anche quelle
stataliste, puntando sulle proprietà collettive pubbliche e
democratiche, consegnando direttamente ai cittadini il
controllo e la gestione di beni dai quali dipendono i
diritti di cittadinanza e i servizi essenziali, anche
attraverso gli strumenti di democrazia diretta".

"È il momento di rilanciare la ricerca e una nuova e
contemporanea politica industriale per lo sviluppo e
l'occupazione, con la quale contrastare vecchie e nuove
povertà. È il momento di puntare sull'economia reale, per
recidere le radici della speculazione finanziaria. È il
momento di dichiarare guerra alla corruzione, alla povertà e
all'ingiustizia. E di vincere definitivamente quella contro
le mafie. È il momento di dichiarare guerra alla guerra, che
non risolve problemi o conflitti ma li aggrava, e che pesa
sulle spalle nostre e del mondo anche perché sottrae enormi
risorse utili a costruire prospettive di vita e di
prosperità".

"È il momento di mettere al centro della politica i diritti
universali inalienabili come il lavoro, la dignità, il
rispetto, la casa, l'ambiente, la socialità, la laicità, la
pace e la libertà. È il momento di costruire un'Italia
laica, aperta e plurale, dove le idee e i diritti di tutte e
di tutti godano della stessa cittadinanza. Il momento di
cambiare è arrivato: è adesso".

I VALORI FONDAMENTALI
"Vogliamo costruire un nuovo programma politico tutti
insieme, in modo condiviso. Per questo, abbiamo deciso di
pubblicare questo manifesto sul web, per raccogliere e
discutere le proposte che verranno dai cittadini [...]
Discuteremo di tutto, senza pregiudizi, ritenendo non
negoziabili solo i valori fondamentali attorno ai quali
questo appello è nato: Costituzione, democrazia, giustizia
sociale, pace, solidarietà, lavoro, laicità, protezione
dell'ambiente, economia dei beni comuni, lotta alle mafie e
alla corruzione, alle discriminazioni razziali e di genere,
impegno per i diritti universali alla libertà, alla felicità
e alla piena realizzazione di se stessi e della società".
(Public Policy)

GAV

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