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POLITICHE 2013, LO SCATTO FINALE DI GRILLO E LE PAURE DEI PARTITI

M5S, GRILLO LANCIA IL TERZO VDAY: VOGLIAMO VINCERE LE PROSSIME ELEZIONI 19 febbraio 2013

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(Public Policy) - Roma, 19 feb - Il fenomeno Beppe Grillo, a
5 giorni dal voto, secondo le ultime proiezioni continua
crescere, tant'è che Pd e Pdl cominciano a vederlo come una
minaccia.

Il quotidiano torinese La Stampa, ad esempio, dice che il
leader del Movimento 5 stelle sta lavorando da settimane per
conquistare 14 dei 25 seggi disponibili per il Senato, che
vengono assegnati in Sicilia. Inoltre, l'elettorato di
Grillo sta cambiando in qualità e quantità. La sua campagna
elettorale nelle piazze, lo Tsunami tour, in questi ultimi
giorni sta sfondando anche tra i meno giovani.

Secondo Repubblica, invece, Grillo punterebbe non solo alla
Sicilia ma anche al Veneto, storico fortino leghista,
riempiendo tutte le piazze della Regione. Secondo i sondaggi
il M5s sta rubando elettorato alla Lega, approfittando delle
spaccatura nel Carroccio per le formazioni delle liste. Se
il Movimento dovesse vincere in Veneto verranno eletti 22
senatori.

Dichiarazioni di esponenti di destra e di sinistra,
riportate dalla Stampa e dalla Repubblica, non si sono fatte
attendere. Il leader del Pdl Silvio Berlusconi lo attacca
senza mezzi termini: "È cattivissimo, un pericolo per la
democrazia. Con lui entrerà in Parlamento una banda di
scalmanati che lo balcanizzerà". Il Pd, attraverso Massimo
D'Alema, dice la sua su un possibile e clamoroso sorpasso in
alcune Regioni: "Grillo primo? La tradizione orale dei
sondaggi, con la conseguente leggenda mi sembra
deprimente...".

Il verdetto finale verrà dato anche, secondo alcuni studi
riportati dal Corriere della Sera, da 5 milioni di cittadini
che sceglieranno per chi votare all'ultimo minuto. Secondo
le ultime rilevazioni, il 30% degli elettori non ha deciso
se e chi votare. L'indecisione deriva dal fatto che più
della metà degli indecisi si rifiuta di collocarsi in una
posizione specifica: non sa se è di destra, di centro o di
sinistra.

IL CAMMINO DI GRILLO IN POLITICA
L'ascesa in politica del comico "arrabbiato" comincia ad
aprile nel 2007 quando, sul caso Telecom, si presenta in
assemblea a Rozzano, in rappresentanza dei piccoli
azionisti. Qui, ha criticato duramente Tronchetti Provera e
tutti i vertici aziendali chiedendo le loro dimissioni. Il
video di questo intervento ha fatto il giro del web.

A giugno dello stesso anno, Grillo ha tenuto un discorso di
più di un'ora al Parlamento europeo sullo stato dell'Italia.
In quell'occasione ha annunciato il V-Day.

A settembre 2007 c'è stato il primo V-Day, una
manifestazione di protesta, in diverse città italiane.
Il comico genovese dopo aver tentato, nel 2009, la
candidatura (provocatoria) alle primarie per la segreteria
del Pd, ha contribuito alla nascita del Movimento 5 stelle.
Alle regionali del 2010 ha presentato le liste in 5 Regioni
(Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Campania).
Sono stati eletti due consiglieri in Emilia e due in
Piemonte, risultando decisivo per la vittoria di Roberto
Cota (Lega), attuale governatore della Regione.

Alle comunali del 2012 il M5s elegge 5 sindaci, tra cui
Federico Pizzarotti a Parma. Sempre nel 2012, alle regionali
siciliane, il Movimento candida Giancarlo Cancelleri,
risultando il primo partito in Sicilia con il 14,88% dei
voti e 15 seggi conquistati. (Public Policy)

DAP

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