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POLITICHE 2013, L'OPERAISTA TRONTI: SOGNO UN PD CHE RIORGANIZZI IL LAVORO

10 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 10 gen - "Se sarà possibile una
collaborazione con Monti? Credo di sì, e spero che porti
alla nascita di un vero bipolarismo europeo". A parlare
così, in un'intervista al Messaggero, è l'81enne Mario
Tronti, intellettuale operaista, militante del Pci negli
anni Cinquanta, candidato Pd al Senato, in Lombardia (al 10°
posto).

"Sogno un Pd che riesca a riorganizzare - dice Tronti, che
fondò cone Renato Panzieri la storica rivista Quaderni
Rossi, poi Classe Operaia - diventandone il riferimento,
l'intero campo del lavoro. A partire da quella classe
operaia a cui mi sono sempre rivolto e che ora è emarginata".

"Non sarei mai tornato in Parlamento (dopo l'esperienza del
1992 nelle fila del Pds; Ndr) - aggiunge Tronti - per fare
l'antiberlusconiano. Penso, piuttosto, che ci sarà battaglia
e confronto vero con la lista di Mario Monti. Perchè si
contrapporranno modelli diversi di società".

E su Matteo Renzi, Tronti dice: "Non mi è mai piaciuta la
forma distruttiva della rottamazione, del ricominciare da
capo, ci vedevo un vecchio vizio del passato della
sinistra". Infine, alla domanda sulla presenza nello stesso
partito di uno con la sua storia e dell'ex dg di
Confindustria Giampaolo Galli, l'operaista Tronti risponde:
"Il Pd sta crescendo come forza politica plurale e ha in sè
diverse anime, seppur dentro confini ben precisi. In
compenso non ci sono più le correnti, questo è
interessante". (Public Policy)

GAV

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