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POLITOMETRO, STADERINI: SU TRASPARENZA SÌ A COLLABORAZIONE CON M5S

20 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 20 feb - "-218.729 euro. È il
risultato del mio 'politometro', neologismo scelto da Beppe
Grillo per definire lo strumento che valuti la differenza
tra ricchezza posseduta dai politici dall'atto della loro
nomina ad oggi. Noi Radicali siamo per questo tipo di trasparenza.
Non sono certo geloso che il M5S segua la strada che abbiamo
tracciato, anzi spero che prima o poi si possa lavorare
insieme su questo".

Lo scrive il segretario di Radicali italiani, Mario
Staderini, nel sul blog sul ilfattoquotidiano.it, dopo aver
sperimentato su di sé il "Politometro", proposto dal leader
del Movimento 5 stelle. "Siccome sono candidato alle
prossime elezioni (alla Regione Lazio; Ndr) - continua
Staderini - pur avendo il pedigree radicale voglio
sottopormi allo strumento che Beppe Grillo vorrebbe
applicare dalla prossima legislatura".

"Eletto segretario di Radicali italiani il 15 novembre 2009
- scrive Staderini - sono passato da un reddito imponibile
di 96.571 euro dell'anno prima dell'elezione ad un reddito
di circa 54mila euro annui da quando sono alla guida del
movimento (non sono parlamentare). Sul mio conto corrente
(l'unico che ho) il 1 dicembre 2009 c'erano 53.382 euro, il
5 febbraio 2013 ne erano rimasti 2.066 euro.

"Nel mio patrimonio - prosegue - non ci sono proprietà
immobiliari nè autovetture, gli unici titoli mobiliari sono
850 azioni della As Roma, peraltro le stesse che avevo prima
di essere eletto. Quindi, il mio politometro è uguale al mio
patrimonio attuale (2.066 euro) meno la somma tra il mio
patrimonio precedente (53.382 euro) e i redditi percepiti
nel periodo (167.413 mila euro lordi). Risultato: - 218.729
euro. Esame superato".

LE PROPOSTE DEI RADICALI
"La riforma per cui ci battiamo dal 2007 - scrive - è
l'Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati (Apen), cioè
garantire ai cittadini l'accesso via web a tutta la
documentazione sullo stato patrimoniale e sull'operato di
ogni eletto o nominato, in modo da rendere conoscibile e
valutabile la sua azione. Ma non basta. Occorre estenderla
anche agli appalti e ai bilanci di enti locali e società
municipalizzate".

"Non sono certo geloso che il M5S segua la strada che
abbiamo tracciato - conclude il segretario - anzi spero che
si possa lavorare prima o poi insieme su questo. Mi
interessano anche alcuni elementi nuovi che sono nel loro
programma: ad esempio la sottoposizione preventiva dei
disegni di legge alla partecipazione dei cittadini e i tempi
certi per l'esame delle proposte di legge di iniziativa
popolare". (Public Policy)

SOR

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