Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Pompei, "possibili orari di lavoro da alba a tramonto, festivi e in notturna"

pompei 18 luglio 2014

ROMA (Public Policy) - "Nella redazione della documentazione progettuale potrà essere prevista l'esecuzione delle lavorazioni con l'impiego delle maestranze su più turni al fine di estendere l'orario di lavoro dall'alba al tramonto. Laddove tecnicamente possibile ed utile ai fini di comprimere i tempi complessivi di completamento dei lavori, si prenderà in considerazione la possibilità di estendere l'impiego dei turni con il ricorso al lavoro in orario festivo e notturno".

È uno dei punti contenuti nel Piano d'azione congiunto tra la Commissione europea e il governo italiano per accelerare i lavori del Grande Progetto Pompei. Nel piano - di cui Public Policy è in possesso - vengono specificati gli obiettivi da raggiungere entro la fine del 2015 in termini di fondi da spendere: 106milioni 884mila euro di progetti conclusi e 109milioni 835mila euro di progetti in corso.

In ogni caso, con riferimento ai turni speciali di lavoro, il piano specifica che "la proposta di turnazione dovrà essere sostenuta e accompagnata dalla previsione di tutte le misure e gli accorgimenti tecnici necessari richiesti da tali condizioni operative, sottoposta alla verifica di compatibilità con la normativa vigente e con gli aspetti relativi alla sicurezza dei lavoratori e del sito archeologico".

Per raggiungere l'obiettivo il piano di azione specifica quindi una serie di azioni di attivare, tra le quali il rafforzamento delle Commissioni di gara attraverso un aumento del loro numero e una "intensificazione dei relativi programmi di lavoro per accelerare al massimo i tempi di affidamento. Ogni Commissione, sia quelle già al lavoro sia quelle che lo saranno a breve - si legge - avranno tempi stabiliti per la conclusione dei loro lavori e, per questo, dovranno intensificare le loro sedute fino ad almeno 4 a settimana".

Inoltre i Responsabili unici del procedimento (Rup) ed i team di lavoro cui è affidata l'esecuzione dei singoli interventi saranno pienamente responsabilizzati in ordine ai tempi da rispettare e alle scelte conseguenti che devono assumere. Viene previsto - tra le altre cose - anche un "immediato aumento delle figure professionali necessarie per garantire l'accelerazione dei lavori (direttori dei lavori, coordinatori della sicurezza, collaudatori da parte della stazione appaltante); o il rafforzamento degli uffici di direzione lavori".

Ci sarà anche un immediato aumento degli addetti all'Ufficio appalti della stazione appaltante "in quanto snodo cruciale per la riduzione dei tempi di effettiva apertura del cantiere a valle delle procedure di gara"; e un orientamento della programmazione degli interventi "verso progetti dimensionalmente più consistenti concentrando, ove ne ricorrano le condizioni, in unico bando per interventi riguardanti singole domus, magari insistenti nella stessa area".

Tutte gli interventi saranno costantemente monitorati. Proprio su Pompei si concentra una parte del decreto Cultura e turismo - in scadenza il 31 luglio - e che dunque dovrebbe essere approvata definitivamente dal Senato entro la fine del mese. (Public Policy)

NAF

© Riproduzione riservata