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Popolari, la modifica della soglia mette d'accordo il Pd

borsa 02 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - Sono diversi gli emendamenti del Pd al dl Banche che chiedono di modificare la soglia (attualmente di 8 miliardi di attivi) sopra la quale scatta l'obbligo di trasformazione delle banche popolari in Spa. Richieste di correttivi trasversali, che non arrivano solo della minoranza del partito.

Come anticipato, tra quelli depositati nelle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera, uno a firma Federico Ginato, ad esempio, chiede di sostituire la soglia di 8 miliardi di attivo con la soglia Bce per definire le banche di interesse sistemico (30 miliardi), un altro a firma Pelillo e Ginefra chiede che la trasformazione avvenga solo per le popolari quotate o, se non quotate, per quelle con attivi sopra la soglia Bce. Proposte sostenute anche dalla minoranza del Pd, come affermato da Stefano Fassina.

Un altro emendamento ancora, a firma Ginato e Petrini, chiede che l'obbligo di trasformazione in Spa riguardi solo le banche popolari quotate in mercati regolamentati o facenti parte di un gruppo all'interno del quale vi siano costituite in forma di società per azioni. Un emendamento che riprende la proposta dell'Antitrust e sostenuto anche da altre forze politiche, come Scelta civica.

Una proposta, questa volta della minoranza del partito, prevede poi di sostituire la soglia degli 8 miliardi di attivo con quella di 2 miliardi di patrimonio netto. Tutte richieste, che arrivano in modo trasversale dal principale partito della maggioranza, che porterebbe, se approvate, a una riduzione di alcune unità del numero (attualmente di 10) delle popolari da trasformare in Spa. (Public Policy) VIC

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