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PORCELLUM: SCAMBIO DI ACCUSE TRA GRILLO, LETTA E ROBERTO GIACHETTI

LEGGE ELETTORALE, GIACHETTI (PD): 31 OTTOBRE 'NO PORCELLUM DAY" 30 settembre 2013

CRISI, GRILLO: SERVONO MISURE DA ECONOMIA DI GUERRA

Con la crisi di governo ritorna all'ordine del giorno la legge elettorale. Le dichiarazioni del premier Enrico Letta, ieri sera a "Che tempo che fa" su Rai Tre, scatenano la polemica. Beppe Grillo e il M5s per protesta decidono di occupare la sede della Rai di Roma. Si inserisce il deputato Pd e vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, promotore in questa legislatura di una mozione per il ritorno al Mattarellum bocciata dalla maggioranza, e dà ragione al leader a 5 Stelle.

LEGGE ELETTORALE, GRILLO: LETTA MENTE SU NOSTRO NO A RITORNO AL MATTARELLUM

(Public Policy) - Roma, 30 set - "Letta ieri sera dal suo maggiordomo Fabio Fazio ha detto in televisione che è a favore del Mattarellum e che per colpa di Grillo non si è potuto tornare a quella legge. Sappiamo bene, invece, che la verità è l'esatto opposto. Il deputato del Pd (menoelle) Giachetti propose il ritorno al mattarellum che fu bocciato a pieno titolo da Letta, dalla Finocchiaro e da tutto il Pd (menoelle) che votò contro. Il M5S compatto votò a favore. Ci sono gli atti della Camera che lo testimoniano". Lo scrive Beppe Grillo sul sul blog, commentando l'intervento del presidente del Consiglio ieri sera a 'Che tempo che fa' su RaiTre.

"Questa è una menzogna - dice Grillo - che meriterebbe non solo una denuncia per diffamazione ma un intervento da parte di Roberto Fico in qualità di presidente della Vigilanza Rai soprattutto per l'accomodante comportamento di Fazio che non poteva non sapere che quella era una balla colossale e non è minimamente intervenuto smentendo ciò che Letta stava asserendo. Come è possibile vedere da questo pezzo in evidenza (che Grillo pubblica sul blog; Ndr) Letta fu il primo a votare contro il ritorno al mattarellum". (Public Policy)

LEGGE ELETTORALE, LETTA SU GRILLO: È LUI CHE MENTE, VUOLE IL PORCELLUM

(Public Policy) - Roma, 30 set - "Ieri a 'Che Tempo che fa' ho ribadito di voler cambiare la legge elettorale, di preferire un ritorno al mattarellum, ma di essere consapevole che in Parlamento non ci sono i numeri per abolire il porcellum. Ad oggi, tanto il Pdl quanto il MoVimento 5 Stelle non vogliono quella legge elettorale che, com'è noto, restituirebbe il diritto di scelta ai cittadini". A spiegarlo su Facebook, rispondendo a Beppe Grillo è il premier Enrico Letta.

"In Rete - scrive il presidente del Consiglio - mi accusano di essere bugiardo, usando come argomentazione il fatto che la mozione Giachetti - volta ad abolire il porcellum per tornare al mattarellum - è stata votata dal MoVimento 5 stelle, con il no di Pd e Pdl. Per quanto mi riguarda la questione è molto chiara. Nel discorso con cui ho chiesto il voto di fiducia alle Camere ho utilizzato parole non equivoche: 'Permettetemi di esprimere a livello personale che certamente migliore della legge attuale sarebbe almeno il ripristino della legge elettorale precedente'".

"La mozione Giachetti - aggiunge il premier - è stata contestata, nel metodo, non nel merito, dal Pd perché focalizzava l'attenzione (e precipitava il confronto) solo sulla legge elettorale, mentre il dibattito urgente e necessario doveva riguardare l'intera materia delle riforme istituzionali per il cambiamento dell'articolo 138 della Costituzione. Dunque, in prospettiva, non solo il sistema di voto, ma anche, tra l'altro, la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento delle storture causate dal bicameralismo paritario".

"Grillo ancora una volta mente - incalza Letta - Soprattutto dimostra di volere, lui per primo, il porcellum. Non mi stupisce: è l'unico sistema che può consentirgli di avere voce in capitolo, di vincere o di essere comunque l'ago della bilancia. Anche ieri, guarda caso, ha chiesto di tornare a votare con il porcellum. Del resto già il 22 agosto, sul suo blog, scriveva: 'Con il porcellum vinciamo noi. Pdl e Pd sanno che con il Porcellum il rischio che il M5S vinca le elezioni e vada al governo è altissimo. Solo qualche 'anima bella' pensa di poter correggere ora il Porcellum. È necessario tornare immediatamente alle elezioni. Per la casta, ora, è fondamentale una legge elettorale contro il M5S'".

"Io, a differenza sua - conclude il presidente del Consiglio - voglio una legge elettorale che restituisca agli italiani il potere di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. E deve essere proprio il Parlamento ad approvarla. Naturalmente continuerò a lavorare in questa direzione, come ho sempre fatto, senza certo temere le accuse e le mistificazioni di Grillo". (Public Policy)

LEGGE ELETTORALE, GIACHETTI A LETTA: NON HAI VOLUTO CAMBIARE IL PORCELLUM

(Public Policy) - Roma, 30 set - "I fatti purtroppo parlano chiaro: quando più di quattro mesi fa 100 deputati di quasi tutti i gruppi misero a disposizione del Parlamento la possibilità di passare dalle parole ai fatti, cioè di cancellare il Porcellum, Letta chiese al Pd di votare contro quella mozione, ponendo sostanzialmente una questione di fiducia; il Pd si sottomise a quella richiesta e quella mozione fu votata solo da Sel, dal Movimento 5 stelle, dal deputato Pdl Martino e dal sottoscritto".

Il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti affida a un post su Facebook la sua risposta alle dichiarazioni del presidente del Consiglio Enrico Letta  secondo il quale il Pd avrebbe contestato la mozione per il ritorno al Mattarellum (promossa dallo stesso Giachetti) per una questione "di metodo", e non "di merito". Il dibattito, per Letta, doveva infatti "riguardare l'intera materia delle riforme istituzionali per il cambiamento dell'articolo 138 della Costituzione".

"Oggi Enrico - scrive Giachetti - per replicare a Grillo spiega che il Pd non era contro nel merito ma sul metodo. Mi viene da sorridere: l'accusa sarebbe quella che 4 mesi fa occuparsi di legge di salvaguardia sarebbe stata un'accelerazione impropria visto l'avvio del percorso delle riforme istituzionali. A prescindere da ogni valutazione sul concetto di accelerazione, dopo anni in cui si chiacchiera inutilmente di abolizione del Porcellum, anche in questo caso parlano i fatti. Stoppare quella iniziativa è servito solo a farci trovare nell'attuale situazione d'impasse".

Il 28 maggio, prosegue Giachetti, c'erano le condizioni per cambiare il Porcellum, "e se non lo si è fatto è perché Letta, Franceschini, Finocchiaro e i vertici del Pd non hanno voluto. La conseguenza, temo di non sbagliarmi, è che torneremo a votare con questa legge o con una peggiore senza aver perlomeno garantito quello che tutti gli italiani si attendono: scegliere i propri rappresentanti. Ed i primi responsabili di questo siamo noi". (Public Policy)

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