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Ddl Porti, emendamento Pd: presidente autorità portuale potrebbe essere un politico

porti 29 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - Il presidente dell'Autorità portuale potrà essere eletto tra "soggetti aventi alta esperienza istituzionale o amministrativa o professionale nelle materie affidate alle competenze dell'autorità portuale". Lo prevede un emendamento del relatore Marco Filippi (Pd) al disegno di legge sulla riforma della legge portuale, attualmente all'esame della commissione Lavori pubblici del Senato.

Nello specifico l'emendamento chiarisce la definizione dell'articolo 8 del ddl, sostituendo l'originale formulazione che prevedeva una scelta tra più generici "esperti di massima e comprovata qualificazione professionale nel settore oggetto della presente legge". Dunque l'emendamento stabilisce che il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti potrà scegliere il presidente anche, per esempio, tra figure politiche o dirigenziali accogliendo dunque alcune richieste emerse in commissione Lavori pubblici sull'opportunità di affidare l'incarico anche ad un politico. (Public Policy)

NAF

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